Perdere peso: i 10 migliori consigli

Perdere peso è un processo facilenaturale e spontaneo, se fai i passi giusti ed hai una strategia che funziona.

Deve essere una strategia completa che coinvolge ogni aspetto della tua vita, che lavora contemporaneamente su corpo e mente e che deve stimolare la tua salute e la tua vitalità.

Perché il peso forma è la nostra condizione naturale e se non c’è è perché i nostri sistemi non riescono più a svolgere il loro lavoro e stiamo dando il carburante sbagliato.

Quindi i passi da fare devono aiutarci a cambiare carburante e devono riattivare i nostri processi vitali, altrimenti nessun sistema funziona a breve, ma soprattutto lungo, termine.

1. Elimina carboidrati raffinati e zuccheri dalla tua dieta

Fin tanto che c’è costantemente insulina nel corpo causata dagli zuccheri, vai a zuccheri e questo ti fa accumulare grassi e scorie senza mai utilizzarle.

Soprattutto accumuli grasso viscerale e cellule adipose.

2. Elimina gli oli vegetali dalla tua dieta

Questi oli sono dannosissimi e l’industria li ha infilati dappertutto in sostituzione dei grassi sani.

Sono molto economici ma estremamente dannosi.

Ci riempiono il sangue di grassi di cattiva qualità e insieme agli zuccheri (dal pane ai dolci) creano obesità, grasso viscerale e blocco ormonale.

3. Elimina i cibi manipolati ed industriali

Questi cibi sono pieni di oli industriali, zuccheri raffinati e soprattutto il micidiale fruttosio, additivi e ogni altra diavoleria.

Ti mettono una gran fame, ti riempiono di tossine e ti rendono addicted, dipendente, non ne puoi più fare a meno.

4. Usa solo carboidrati densi e a lento assorbimento

Cioè carboidrati che non stimolano troppo il picco glicemico e l’insulina.

Quindi verdura fresca cotta leggermente e frutta a basso contenuto di fruttosio come bacche, frutti di bosco, fragole e kiwi.

5. Usa proteine fresche

Importantissimo!

Devono essere presenti ogni giorno.

Ti aiutano a saziarti, eliminano il nervosismo da fame costante e consentono a molte sostanze nutritive di essere assorbite.

Variale ogni giorno, non ne hai bisogno di una grande quantità.

Se non sei uno sportivo da 0,6 a 0,8 gr per chilo di peso corporeo.

6. Prendi la maggior parte delle tue calorie dai grassi sani

Questa è la tua vera rivoluzione.

Trasformarti in una macchina che va a grassi, cioè in un buon ossidatore sano.

E’ un processo graduale che si compie in alcuni giorni, massimo un paio di settimane.

I grassi sani freschi sono ghi, burro da pascolo, olio di cocco, olio evo e avocado, sono ottimi anche il burro di cacao e il burro di cocco.

7. Consuma 3 pasti al giorno non di più

Più riesci ad entrare nella modalità del digiuno intermittente e maggiore sarà il risveglio del tuo metabolismo, l’insulina calerà e il glucagone potrà agire e svuotare i tuoi depositi di grassi.

Ci riesci se sei una macchina che va a grassi.

Quindi fai prima quello e poi gradualmente crea delle pause tra i tuoi pasti.

Non esagerare con gli spuntini e regalati un completo digiuno di 12 ore notturno.

8. Consuma vitamine e minerali nella giusta quantità

E’ importante accrescere il quantitativo di micronutrienti che assumi.

Quindi sicuramente del magnesio, verifica i tuoi valori della vitamina D e consuma bacche, superfoods naturali e vegetali cotti con leggerezza.

9. Riduci lo stress dal tuo stile di vita (sonno e ritmi di vita)

Se c’è troppo cortisolo in giro nel tuo corpo i tuoi ritmi circadiani e la produzione di cortisolo si invertono.

Sei stanco al mattino e invece ti ritrovi con una fame insaziabile la sera.

Lo stress porta a mangiare di più.

Cena più leggero e custodisci la qualità del tuo sonno notturno anche diminuendo l’esposizione serale a fonti di inquinamento elettromagnetiche.

10. Muoviti su base regolare

Se segui questo schema e se ti trasformi in un ossidatore perfetto puoi muoverti ed ottenere grandissimo successo.

Un autentico cambio di “forma” e di tono.

E una perdita di peso lenta ma costante.

Cammina regolarmente e fai piccoli esercizi intensi di resistenza.

 

(Fonte: Energytraining.it)

 

 

 

P.s. Consulta i nostri manuali, troverai una guida utile e tante ricette per dimagrire, usando il tuo bimby :-)

 

 

 

 

 

 

 

Una colazione proteica aiuta a perdere peso

Iniziare la giornata con una colazione proteica è un fattore chiave per perdere peso.

Ridurre (o meglio ancora sospendere del tutto) il consumo di carboidrati e fare dei pasti completi con proteine, grassi sani e verdure è il modo più facile e veloce per perdere peso.

Studi hanno evidenziato che le proteine possono aiutare a smorzare l’appetito e ad evitare che caschi nella trappola di mangiare più del necessario.

Quindi cominciare la giornata con una bella colazione che contempli l’introduzione delle proteine è un’ottima strategia per avere energia di lunga durata ed evitare di riempirti troppo.

Fare colazione è davvero necessario?

In alcuni studi fatti in passato il fatto di saltare la colazione era associato a un aumento di peso.

Oggi abbiamo evidenze che mostrano che le raccomandazioni sul saltare la colazione o farla non hanno effetti sulla perdita o l’acquisto di peso.

Siamo tutti diversi e ciascuno di noi ha necessità differenti.

In ogni caso, fare colazione può essere una buona idea per altre ragioni. Per esempio può migliorare l’apprendimento e l’attenzione a scuola nei bambini, negli adolescenti e in alcune particolari categorie di persone.

Ovviamente molto dipende dalla qualità della colazione. Una colazione ricca di proteine e sostanza ha effetti completamente diversi, a livello energetico e di sazietà, rispetto a una colazione completamente zuccherina.

In che modo le proteine aiutano a perdere peso?

Le proteine sono forse il singolo nutriente cruciale per perdere peso.

Questo perché il corpo consuma più calorie per metabolizzare le proteine, a differenza degli altri grassi e carboidrati. Le proteine, inoltre, ti fanno sentire sazio più a lungo.

Uno studio condotto sulle donne ha evidenziato che un aumento dell’apporto di proteine dal 15 al 30% delle calorie le aiutava a mangiare 441 calorie in meno al giorno. Inoltre durante lo studio le donne hanno perso 5kg in sole 12 settimane.

In un altro studio è stato scoperto che un aumento delle proteine del 25% sulle calorie totali riduceva la fame compulsiva notturna e i pensieri ossessivi sul cibo del 60%.

In un altro studio due gruppi di donne hanno fatto una dieta per perdere peso per 10 settimane. I due gruppi mangiavano la stessa quantità di calorie, ma diverse quantità di proteine.

Alla fine dello studio tutte le donne avevano perso peso, ma il gruppo ad alto contenuto di proteine aveva perso circa mezzo chilo di più e una quantità maggiore di grasso corporeo.

Le proteine possono anche aiutare a mantenere la perdita di peso più a lungo. Uno studio ha evidenziato che un aumento di proteine dal 15 al 18% delle calorie fa sì che i soggetti a dieta riprendano il 50% in meno del peso.

Le colazioni con proteine aiutano a mangiare meno negli altri pasti

Molti studi stanno esaminando in che modo le proteine a colazione influenzino i comportamenti alimentari.

Alcuni di questi hanno evidenziato che le colazioni con proteine riducono la fame e aiutano le persone a mangiare fino a 135 calorie in meno nel corso della giornata.

Mangiare una colazione ricca di proteine riduce i segnali nel cervello che controllano le abitudini, il desiderio di cibo, e il centro di ricompensa.

Le proteine aiutano anche a farti sentire pieno. Questo perché attivano nel corpo i segnali che smorzano l’appetito, riducendo la fame smodata.

Questo è dovuto principalmente a un calo dell’ormone della fame, la grelina, e a un aumento dell’ormone della sazietà, peptide YY, GLP-1 e colecistochinina.

Diversi studi hanno dimostrato che fare una colazione con proteine cambia il tenore di questi ormoni nel corso della giornata.

Come le proteine a colazione aiutano a perdere peso e grasso

Le proteine a colazione non riducono solamente l’appetito e il desiderio di cibo, possono anche aiutarti a perdere grasso addominale.

Le proteine sono inversamente proporzionali al grasso addominale, il che significa che più proteine di qualità consumi, meno pancia avrai.

Uno studio condotto su cinesi adolescenti ha evidenziato che sostituire una colazione a base di carboidrati con una basata su uova portava a una perdita di peso superiore in 3 mesi.

Il gruppo che consumava più proteine aveva perso il 3,9% del peso corporeo (circa 2,4 Kg), mentre il gruppo con meno proteine aveva perso solo lo 0,2% (0,1kg).

Le proteine potenziano il metabolismo

Velocizzare il metabolismo aiuta a perdere peso e ti fa bruciare più calorie.

Il tuo corpo usa più calorie per metabolizzare le proteine (20-30%) rispetto a quelle che usa per metabolizzare i carboidrati o i grassi (0-3%).

Questo significa che bruci più calorie mangiando proteine che mangiando carboidrati e grassi. Infatti un apporto maggiore di proteine risulta in un extra da 80 a 100 calorie bruciate al giorno.

Una dieta con proteine può anche prevenire la perdita di muscoli in un regime di calorie ristretto e parzialmente prevenire il rallentamento del metabolismo che spesso si ha con la perdita di peso.

Quali proteine dovresti mangiare a colazione?

Le uova sono incredibilmente nutrienti e ricche di proteine. Sostituire una colazione a base di carboidrati con uova aiuta a mangiare meno calorie nelle successive 36 ore e a perdere più peso e grassi.

In ogni caso anche pesce, carne, pollame e derivati da latte crudo sono una buona fonte di proteine per la colazione.

Un’altra ottima proteina da fare a colazione è la Crema Budwig.

Alternative vegetariane sono i semi di canapa e i semi di chia.

Conclusione

Se scegli di fare colazione, fanne una che sia proteica e salata. Alternale durante la settimana e accompagnale sempre a due porzioni di verdura cotta e ai grassi sani.

 

Fonte: energytraining.it

 

 

P.s. Consulta i nostri manuali, troverai una guida utile e tante ricette per dimagrire, usando il tuo bimby :-)

 

 

 

 

 

 

 

 

7 passi per mangiare e VIVERE meglio nel 2020

“Lavorare, mangiare, bere, dormire, amare: tutto deve essere misurato.”

Ippocrate

Equilibrio è la parola chiave di questo articolo. La maggior parte delle persone alterna periodi di scorpacciate megagalattiche a periodi di completo digiuno.

Forse è per questo che i risultati sono pressoché scadenti e la maggior parte della gente è sovrappeso nonostante le decine di diete esistenti!

È assurdo pensare che mangiare in modo così poco equilibrato, alternando vari tipi di diete (cosa sbagliatissima), sia qualcosa che serva DAVVERO a mantenerti  in forma.

Noi crediamo che quello che più manca non sia la “conoscenza” di ciò che fa bene , ma un SISTEMA per mettere in pratica quel che già sappiamo.

ARRIVANO I SOCCORSI

Per far fronte a questo problema, abbiamo ideato il programma 7 passi per mangiar bene e vivere meglio da mettere subito in pratica. E quando diciamo subito, non intendiamo DOMANI o LUNEDì, intendiamo ADESSO.

Primo passo: LA SCELTA

Scegliere il tipo di alimentazione che si intende seguire. Sembra una cosa semplice, ma in realtà NON LO É.

Noi stesse abbiamo incontrato qualche difficoltà nella scelta, studiando i pro e i contro di ognuna e scegliendo infine quella più adatta alle nostre esigenze che, come già dovreste sapere è un’alimentazione a basso contenuto glicemico.

Secondo passo: GLI STRUMENTI

Quali sono gli strumenti della dieta? IL CIBO BUONO. Quindi ADESSO apri il frigo e la dispensa e TI LIBERI dei cibi che non sono congruenti al tipo di alimentazione che hai scelto di seguire.

Lo dai in beneficenza, lo regali a qualcuno che conosci, ma liberatene. E non dire “vabbè questo lo finisco e poi inizio la dieta”, NO.  Sappiamo che comprare cose da mangiare ha un costo e liberarsene può essere un sacrificio, anche economico, per questo ti chiediamo di porti una domanda: QUANTO MI COSTA NON FARLO?

Ne vale la pena oppure no?

Terzo passo: THINK POSITIVE

Se ti chiedo di NON pensare ad un elefante, qual è la prima immagine che ti passa per la testa?

Esatto, UN ELEFANTE. Il nostro cervello non capisce il NO, così, ogni volta che dici NON VOGLIO ESSERE GRASSO, ti immagini grasso e ti deprimi. Comincia a pensare a quanto starai bene nel momento in cui avrai raggiungo il tuo peso ideale!

Non siamo di quelle che “pensa positivo e tutto nella tua vita sarà perfetto”, crediamo però nell’importanza dell’atteggiamento mentale. Affrontare un cambiamento, anche nell’alimentazione, richiede un certo sforzo che può diventare “pesante” se non lo si affronta nel giusto modo.


Quarto passo: IN-FORMA-TI e VARIA

Divertiti in cucina! Leggi ricette nuove e inventane di tue, fa in modo che siano variegate e buone, così non ti annoierai e non sentirai il peso del “mangiare sempre le stesse cose”.

Puoi trovare idee, consigli e spunti per stimolare la tua creatività culinaria sui nostri ricettari RICETTE BIMBY PER DIMAGRIRE – VOLUME 1 – VOLUME 2 –VOLUME 3.

Quinto passo: CONDIVIDI LA TUA ESPERIENZA

“I miei amici vanno a cena fuori e non mi va di essere l’unico a mangiare STRANO”. Ammettilo, è capitato anche a te e ADDIO DIETA. Devi sapere che voler CONDIVIDERE un’esperienza è umano ed essere “solo” nel raggiungimento di un obiettivo non è facile per nessuno.

Prova a coinvolgere un tuo amico, oppure seguici sul nostro gruppo Facebook, incontrerai certamente persone con le quali scambiare idee e consigli sulla tua nuova alimentazione, così non ti sentirai più solo e sarà tutto molto più “leggero”.

Sesto passo: DIARIO ALIMENTARE

Prendi un quaderno, un’agenda, un computer o qualunque sia lo strumento che preferisci e a fine giornata, scrivi cosa hai mangiato durante il giorno! Non devi condividerlo per forza, se non vuoi, però scrivendo fai i conti con te stesso. Diciamo che avrai come l’impressione di avere il controllo di quello che mangi e sarai più invogliato a non “sgarrare”.

Scrivere è terapeutico, sempre e comunque.

Settimo passo: LE REGOLE SONO FATTE PER ESSERE INFRANTE

Concediti qualche sfizio ogni tanto! Seguire un’alimentazione sana non significa BASTA A TUTTO PER SEMPRE. Abbiamo cominciato questo articolo parlando di equilibrio, ed è così che vogliamo concluderlo. Il cibo di per sé “non fa male”, quello che fa male è l’esagerazione, e spesso noi non abbiamo il senso della misura perché ci priviamo DI TUTTO per troppo tempo e alla fine cadiamo in tentazione, esagerando con le quantità.

Perché siamo esseri speciali e meritiamo tutto ciò che di bello e buono c’è al mondo.

Giovanna

 

 

 

Cibi che sgonfiano la pancia: cosa mangiare per avere un addome piatto

Il gonfiore addominale può essere un problema davvero fastidioso: avere la pancia gonfia, infatti, significa spesso soffrire di tensione addominale, associata a crampi, dolore e senso di pienezza. In questi casi può essere importante consumare gli alimenti giusti: tutti quei cibi che sgonfiano la pancia in modo naturale e che, associati ad attività fisica regolare e a uno stile di vita sano, ci faranno sgonfiare in poco tempo.

 

Il gonfiore addominale può essere un problema davvero fastidioso: avere la pancia gonfia, infatti, significa spesso soffrire di tensione addominale, associata a crampi, dolore e senso di pienezza. Ciò a causa dell’accumulo di gas e aria nello stomaco e nell’intestino, che può provocare quindi anche l’aumento del girovita. In questi casi, per avere la pancia piatta, è importante consumare gli alimenti giusti: tutti quei cibi che sgonfiano la pancia in modo naturale e che, associati ad attività fisica regolare e a uno stile di vita sano, ci faranno sgonfiare in poco tempo.

 

Cause del gonfiore addominale
Il gonfiore addominale può avere diverse cause: si tratta principalmente di un accumulo di gas nello stomaco e/o nell’intestino causati perlopiù da un’alimentazione sbagliata. Spesso però la pancia gonfia può essere causata da stress, ansia o colon irritabile e, in alcuni casi, può essere un sintomo di intolleranze alimentari come quella al lattosio o al glutine. Se si tratta però di un evento transitorio, il gonfiore addominale può essere ridotto grazie a consumo di alcuni cibi sgonfia-pancia da consumare a tavola.

Frutta e agrumi: dalla papaya al pompelmo
Tra le frutta con effetto sgonfia pancia c’è la papaya: favorisce la digestione delle proteine, una della cause del gonfiore, e ha un effetto drenante, aiutando così ad eliminare i liquidi in eccesso. Anche la mela è un frutto da consumare in caso di pancia gonfia, in quanto è ricca di fibre e favorisce il buon funzionamento dell’intestino, facilitando la digestione. Il kiwi e l’ananas, invece, svolgono un’azione drenante e riducono l’accumulo di adipe sull’addome. Tra gli agrumi, anche pompelmo e limone aiutano a liberarci dai liquidi in eccesso, in quanto contengono enzimi che riducono i gonfiori e che facilitano la digestione.

Finocchio: l’ortaggio fresco dalle proprietà sgonfianti
Tra gli ortaggi dal potere sgonfiante troviamo i finocchi, utili anche a contrastare il meteorismo. Inoltre aiutano ad eliminare le tossine in eccesso, favoriscono la digestione e depurano l’organismo, svolgendo anche un prezioso effetto detox sul nostro corpo. In generale, è importante che la nostra dieta sia ricca di vegetali: non ci sono verdure proibite per chi soffre di gonfiore addominale, ma dipende sempre dalla flora intestinale di ognuno. Per questo è consigliabile seguire una dieta personalizzate da concordare con il nutrizionista.

Asparagi dall’effetto diuretico
Tra gli ortaggi drenanti c’è anche l’asparago, che svolge questa funzione grazie a un enzima: l’asparagina. Inoltre è ricco di inulina, fibra prebiotica che aiuta i batteri “buoni” dell’intestino a crescere. Gli asparagi favoriscono quindi un buon equilibrio del sistema digestivo, aiutando a prevenire la formazione di gas e facendoci sentire più leggere e in forma.

Cereali integrali per fare il pieno di fibre e regolarizzare l’intestino
Per avere la pancia piatta, meglio arricchire la dieta con i cereali integrali: non solo pasta e riso integrale, ma anche orzo, farro, kamut. Inoltre, consumare carboidrati complessi integrali, è anche un ottimo modo per introdurre nell’organismo zuccheri a lento rilascio di energia, senza rischiare picchi di insulina e riducendo l’indice glicemico di ogni pasto. Le fibre contenute in questi alimenti, inoltre, sono in grado di aumentare il senso di sazietà, oltre a regolarizzare l’intestino e ad eliminare il gonfiore addominale.

Yogurt magro: per regolarizzare l’intestino
Lo yogurt bianco magro è un alimento ricco di fermenti lattici vivi che riequilibriano in modo naturale la flora batterica intestinale. Un intestino sano e regolare è infatti la prima regola per avere un addome sgonfio. Inoltre si tratta di un alimento più digeribile del latte vaccino, per questo è ideale sia per la colazione che per la merenda. Il latte, può essere inoltre alternato con una bevanda vegetale: latte di soia, latte di riso, di avena o di mandorla.
Spezie: dallo zenzero allo zafferano
Le spezie, oltre ad essere perfette per insaporire le pietanze, sostituendo il sale, agiscono anche sulla fermentazione, prevenendo quindi la formazione di gas nell’intestino. Quindi aneto, rosmarino, zafferano, ma anche lo zenzero, dalle proprietà antibatteriche e antinfiammatorie che lo rendono un ottimo alleato per il benessere dell’intestino, compresi meteorismo e gonfiore. Ciò grazie alla presenza di un enzima digestivo, la zingibaina, che stimola la saliva e i succhi gastrici a supportare la digestione.

Tisane e infusi per idratare il corpo e sgonfiare l’addome
Molto importante poi idratare l’organismo: la bevanda principale da consumare resta l’acqua, meglio se con poco sodio, soprattutto se si soffre di ritenzione idrica. Oltre all’acqua però, è importante bere, durante la giornata delle tisane digestive e degli infusi drenanti e sgonfianti. Tra queste troviamo quelle a base di semi di finocchio, timo, liquirizia, menta piperita, tè verde. L’idratazione è infatti fondamentale per avere una pancia piatta.

I comportamenti e i cibi da evitare per avere la pancia piatta
Per sgonfiare la pancia, la regola fondamentale è seguire una dieta equilibrata e personalizzata: non tutti infatti reagiamo allo stesso modo quando introduciamo dei cibi nell’organismo. Per evitare che la pancia si gonfi come un palloncino bisogna innanzitutto masticare a lungo, evitando di mangiare in piedi e di fretta. Bisogna poi dire di no alle gomme da masticare, in quanto contribuiscono a introdurre aria nell’addome, oltre a limitare il consumo di bibite gassate e zuccherate e di acqua frizzante. Chi soffre di gonfiore addominale dovrebbe evitare anche i dolcificanti artificiali come lo xilitolo, che aumentano anche il senso di fame. Tra i cibi da limitare ci sono invece i legumi, ma anche i fritti, i cibi particolarmente grassi, gli alcolici, la birra e i cibi fermentati, tutti alimenti responsabili del gonfiore addominale.

 

(Fonte: Fanpage)

 

 

P.S. Clicca qui e visita il nostro shop, troverai tanti consigli per dimagrire in maniera divertente ed efficace.

 

P.P.S. Non perderti la Compilation Premium 2 con lo Speciale Omaggio riservato per te!

 

 

 

 

 

 

 

Come avere la pancia piatta: alimenti e consigli per eliminare il grasso addominale

Volete avere la pancia piatta ma non sapete come fare? Il più delle volte basta seguire una corretta alimentazione: ecco quali sono cibi consigliati e quelli da evitare per combattere il gonfiore e il grasso addominale.

 

E’ inutile negarlo, avere la pancia piatta e un corpo da urlo è il sogno di tutti ma per dire addio ai chiletti di troppo e alle antiestetiche maniglie dell’amore, trasformando così il desiderio in realtà, è necessario fare qualche piccolo sacrificio a tavola. Il rimedio ideale per eliminare il grasso addominale è consumare molte fibre e il motivo è molto semplice, si tratta di nutrienti che aiutano a combattere gonfiore e stitichezza. Ecco quali sono i cibi da mangiare e quelli invece da evitare per perdere peso all’altezza di fianchi e pancia.

L’alimentazione per avere la pancia piatta
A chi non è mai capitato di soffrire di gonfiore addominale? Dietro la pancia gonfia si possono nascondere digestione lenta o problemi intestinali ma il più delle volte è solo il risultato di una cattiva alimentazione. Se si vuole dire addio all’antiestetico grasso addominale, è necessario seguire una serie di accorgimenti ben precisi capaci di combattere la stitichezza, migliorando la digestione e risvegliando l’intestino. E’ consigliabile cominciare la giornata con una colazione nutriente e ricca di fibre, i nutrienti perfetti  per favorire il transito intestinale, dunque a base di prodotti come kiwi, mele, cachi, yogurt magro e del tè verde. A pranzo sarebbe preferibile mangiare riso integrale con finocchi bolliti, insalata e verdure, mentre a cena si potrebbe puntare su una zuppa a base di zucca e piselli con crostini di pane integrale. Non si deve poi rinunciare agli spuntini a metà mattinata e a metà pomeriggio, magari concedendosi un frutto, una tisana, del finocchio, una centrifuga, delle noci e come ultima cosa bisogna bere molto, per la precisione almeno due litri d’acqua al giorno, in maniera tale da limitare la formazione di adipe nella zona addominale. I 5 pasti giornalieri sono fondamentali per mantenere il metabolismo sempre attivo e per non arrivare troppo affamati ai principali. Se anche mangiando in modo sano il problema non si risolve, sarebbe bene valutare possibili intolleranze alimentari o rivolgersi a un medico.

 

Gli alimenti per eliminare il grasso addominale
A dispetto di quanto si potrebbe pensare, mangiare in modo sano per avere la pancia piatta non significa vivere di stenti, sono moltissimi gli alimenti concessi. Nella dieta per combattere il grasso addominale si può dare il via libera a proteine, dunque alle carni bianche, uova e pesce magro ma anche a formaggi, a patto che siano molto stagionati come il grana e il parmigiano di  36 mesi, la stagionatura è come se facesse scomparire il lattosio contenuto al loro interno. Sono molto indicate patate e tapioca, a patto che non si esageri perché contengono molti amidi, mentre per quanto riguarda la frutta sono consigliate banane, melone, ananas, kiwi, uva, frutti di bosco, frutto della passione e agrumi. Quando si parla di ortaggi, è possibile mangiare zucchine, carote, sedano, cetrioli, lattuga, verdure a foglia verde, rapa, rapanelli, melanzane, peperoni e pomodori, mentre per le spezie sarebbe meglio preferire curcuma, pepe nero, peperoncino, cannella e zenzero. Come dolcificare i piatti senza utilizzare lo zucchero bianco? Utilizzando la stevia e lo sciroppo d’acero.

Pancia piatta: gli alimenti da evitare
La parte più difficile del combattere il grasso addominale è eliminare alcuni alimenti dalla propria routine quotidiana. Dopo aver escluso possibili intolleranze, è necessario, ad esempio, ridurre al minimo il consumo di carboidrati, dunque di pasta, pane bianco, pizze e cibi ad alto indice glicemico poiché favoriscono le fermentazioni intestinali e la formazione di gas. L’ideale è sostituire questi prodotti con qualcosa di integrale e non raffinato. I carboidrati sono presenti anche nei legumi ma eliminando la pellicina che li ricopre si eviterà la formazione di gas nello stomaco. Da evitare, i cibi precotti e di produzione industriale, gli insaccati e i salumi, fatta eccezione per la bresaola una volta alla settimana, chewing-gum, caramelle, zucchero bianco, dolcificanti e i fritti, che devono essere mangiati al massimo due volte al mese a patto che siano cotti con olio extravergine. Anche le bibite gassate, i succhi di frutta, la birra e gli alcolici sono da mettere al bando, è possibile concedersi un bicchiere di vino rosso al giorno durante i pasti. Il consumo di sale deve essere limitato, magari lo si può sostituire con spezie ed erbe aromatiche, così come anche quello di cereali grano, orzo, farro, khorasan, segale, triticale, spelta, contengono il glutine che infiamma l’intestino.

Alcuni consigli per eliminare la pancia
Tutti quelli che vogliono avere un corpo impeccabile possono seguire una serie di consigli per avere una pancia piatta. Basta infatti mettere in atto una serie di piccoli accorgimenti nella vita quotidiana per raggiungere risultati incredibili e in poco tempo. Ecco cosa bisogna fare:

  • Praticare attività fisica – Mangiare in modo sano non è l’unica cosa da fare quando si vuole avere una pancia piatta, è necessario darsi anche all’attività fisica con una certa regolarità. L’ideale sarebbe puntare su allenamenti ad alta intensità come il crossfit ma anche la bicicletta e la corsa vanno benissimo.
  • Combattere lo stress – Anche se sembra non essere assolutamente correlato, lo stress può favorire il gonfiore addominale poiché stimola la produzione di cortisolo, aumentando l’appetito. Solo combattendolo cercando di rilassarsi, si potrà dire addio agli attacchi di fame nervosa.
  • Assumere proteine – Le proteine riparano i muscoli dai piccoli traumi causati dall’allenamento, prevengono la fame e vengono digerite più lentamente rispetto ai carboidrati. Assumerne in grandi quantità aiuta a tenere sotto controllo il senso di sazietà.
  • Abbondare con le fibre – Chi vuole dire addio alla pancetta e al grasso addominale farebbe bene ad abbondare con gli alimenti ricchi di fibre. Si tratta di nutrienti che, richiedendo una maggiore masticazione, rallentano la digestione, aumentando dunque il senso di sazietà. Come se non bastasse, favoriscono anche il corretto funzionamento dell’intestino.

Fonte: Fanpage

 

P.s. Consulta i nostri manuali, troverai una guida utile e tante ricette per dimagrire, usando il tuo bimby :-)

 

 

 

 

 

 

 

 

Sale Rosa dell’Himalaya: benefici

Di Cosa si Tratta?

Il sale rosa dell’Himalaya è un salgemma (o halite) estratto dalla miniera di Khewra, situata nel distretto di Jhelum, all’interno della regione pakistana del Punjab (che emerge dalla pianura indo gangetica).
I promontori dai quali si estrae questo minerale fatto di cloruro di sodio sono collocati a 300km dalla catena montuosa dell’Himalaya, a 298km da Amritsar (India) e a 260km da Lahore.
Il sale rosa dell’Himalaya è talvolta di colore rossastro o rosa, con alcuni cristalli bianco traslucido.

Nonostante venga estratto da miniere sotterranee, il sale rosa dell’Himalaya è un vero e proprio sale marino risalente all’epoca primordiale, quando gran parte della superficie terrestre era ancora sommersa dalle acque.

 

Composizione

Nel 2003, l’Ufficio di Stato Bavarese per la Salute e la Sicurezza Alimentare (Bayerisches Landesamt für Gesundheit und Lebensmittelsicherheit) ha analizzato 15 campioni di sale rosa dell’Himalaya venduti in Germania, rilevando (oltre al cloruro di sodio) almeno dieci minerali diversi. In totale, gli elementi del sale rosa dell’Himalaya sono ben 84.
La ripartizione chimica del sale rosa dell’Himalaya comprende: 95-96% di cloruro di sodio (valore medio, comunque non oltre il 98% o inferiore all’85%), 2-3% di polialite – K2Ca2Mg(SO4)4·2(H2O) – e piccole quantità di molti altri minerali. Il colore rosa o rossastro è dovuto all’ossido di ferro.
Di seguito, citeremo gli 11 minerali prevalenti all’interno del sale rosa dell’Himalaya.

Elemento Ione Numero Atomico Concentrazione Metodo/Fonte
Idrogeno H 1 0,30g/kg DIN
Litio Li 3 0,40g/kg AAS
Ossigeno O 8 1,20g/kg DIN
Sodio Na 11 382.61g/kg FSM
Magnesio Mg 12 0.16g/kg AAS
Zolfo S 16 12.4 g/kg TXRF
Cloro Cl 17 590,93g/kg Gravimetric
Potassio K 19 3.5g/kg FSM
Calcio Ca 20 4.05g/kg Titration
Stronzio Sr 38 0.014g/kg AAS
Iodio I 53 <0.1 g/kg Potentiometric

 

Benefici per la Salute

Il sale rosa dell’Himalaya è considerato una fonte naturale di parecchi minerali, invece assenti (o quasi) nel sale bianco; questi elementi, come avviene per altri ingredienti alimentari, sono più abbondanti nei sali “integrali” non sottoposti a raffinazione (basti pensare alle analogie con cereali, legumi, ortaggi, frutti ecc).
Si presume che, in maniera analoga ai sistemi fisiologici, anche nel sale rosa dell’Himalaya i minerali agiscano interagendo tra di loro e possano così produrre un effetto superiore o diverso dalla somma dei loro effetti individuali (effetto sinergico).
Il sale rosa dell’Himalaya è anche ricco di iodio; pertanto non necessita d’esserne arricchito artificialmente.
Il sale rosa dell’Himalaya risulta totalmente privo di agenti anti agglomeranti (E535 e E536 – Ferrocianuro di Sodio e di Potassio). Questi, se assunti in dosi elevate (necessariamente >25mg/kg di peso corporeo) sono considerati tossici per l’organismo; tuttavia, alle concentrazioni solitamente impiegate nel sale comune, non dovrebbero dare alcun tipo di problema.
Al sale rosa dell’Himalaya viene anche attribuito un minor consumo totale di sodio; questo minerale, essendo organizzato in cristalli più grandi e ingombranti rispetto al sale tradizionale, occupa infatti più spazio e, a parità di volume, è quindi contenuto in quantità (massa) inferiore.
La composizione degli oltre 80 minerali del sale dell’Himalaya potrebbe essere responsabile di:

  • Miglior equilibrio elettrolitico
  • Aumento dell’idratazione
  • Miglior regolazione nel contenuto d’acqua sia all’interno che all’esterno delle cellule
  • Miglior equilibrio del pH e contributo alla prevenzione dei crampi muscolari
  • Aiuto nel corretto funzionamento del metabolismo
  • Rinforzo delle ossa
  • Riduzione della pressione sanguigna
  • Aiuto nell’assorbimento nutrizionale intestinale
  • Riduzione dell’incidenza di gozzo (compromissione della ghiandola tiroide)
  • Miglioramento della circolazione
  • Scioglimento ed eliminazione dei sedimenti con eliminazione delle tossine.

Ovviamente, l’entità di tutti questi effetti non è ben definita e dipende soprattutto dalla condizione fisica di chi lo assume. Infatti, se questi potenziali benefici possono avere un certo riscontro in caso di carenze nutrizionali dei minerali in oggetto, è alquanto improbabile che siano applicabili anche alla popolazione normonutrita.

Alcuni ritengono che il sale rosa dell’Himalaya possa anche migliorare la libido, ridurre i segni dell’invecchiamento e disintossicare il corpo dai metalli pesanti; d’altro canto, non esistono né basi, né evidenze scientifiche a sostegno di queste ipotesi.

Considerata l’assenza di studi scientifici a supporto, l’attenzione della stampa ai potenziali benefici del sale rosa dell’Himalaya tradisce evidentemente una certa pressione di interessi economici atti a incentivarne il consumo.

 

Usi

Il sale dell’Himalaya è comunemente utilizzato come sale discrezionale; viene impiegato al posto di altri tipi di sale da tavola, per le conserve in salamoia, per la salatura diretta di carni e pesci (disidratazione conservativa) e nei prodotti da bagno (sali da bagno).
Veri e propri blocchi di sale sono utilizzati come superfici di cottura (fino a 200°C) o come stoviglie nel sevizio delle vivande.
Lavorando dei piccoli blocchi di sale dell’Himalaya, all’interno dei quali viene collocata una lampadina ad incandescenza (o una candela), è possibile ricavare delle lampade ornamentali.

Alcuni sostengono che questi oggetti possano modificare positivamente la composizione atmosferica degli ioni; tuttavia, non esiste alcuna evidenza scientifica che possa dimostrarne l’efficacia.

(Fonte: My Personal Trainer)

 

 

P.s. Vuoi spunti e ricette per utilizzare al meglio il sale rosa? Scopri la Compilation Premium 3: la Compilation con oltre 200 ricette e consigli utili!

 

 

 

 

 

Pancia piatta dopo le feste? Ecco i cibi giusti (e quelli da evitare) per sgonfiarsi

Non si tratta di quella sensazione di pienezza da dopo pasto, ma di una visibile distensione addominale dovuta all’ingestione di cibi che tendono a fermentare.

Proprio per via della fermentazione di alcune sostanze contenute in questi alimenti alleati del gonfiore, si forma del gas interno.
L’equilibrio dei batteri che vivono nel colon viene alterato e si manifestano sintomi fastidiosi come gonfiore addominalemeteorismo e problemi digestivi. Il gonfiore, infine, può però anche essere il segno di alcune condizioni patologiche come la sindrome dell’intestino irritabile, la celiachia, la stipsi o l’intolleranza al lattosio. Dunque, quali cibi evitare e quali invece assumere?

Pancia piatta, quali cibi migliori per sgonfiare l'addome

No ai FodMap

F sta per Fermentabili, ovvero carboidrati che producono gas; O per Oligosaccaridi, come i galatto-olisaccaridi, zuccheri contenuti nei legumi; D per Disaccaridi, come il lattosio; Monosaccaridi come il fruttosio per la M e Polioliper la P, come il sorbitolo e il mannitolo, utilizzati come dolcificanti artificiali. Una dieta a basso contenuto di FodMap è ormai utilizzata come strategia terapeutica per la sindrome dell’intestino irritabile che ha appunto il gonfioretra i suoi sintomi predominanti. No quindi a dolci, pane e pasta se vogliamo svegliarci con la pancia piatta.

Legumi, mai più gonfiore

I legumi, come lenticchie, fagioli, piselli, soia, ceci sono tra i primi della lista, ma sono anche tra gli alimenti che nessun nutrizionista si sentirebbe di sconsigliare, a meno che non si soffra di qualche particolare disturbo. Il meteorismo legato al consumo di leguminose e di altri ortaggi spesso è dovuto al fatto che il nostro intestino si è abituato ad alimenti molto raffinati e si è disabituato alla fibra. Quando capita di mangiare cibi ricchi di fibre reagisce in modo anomalo, fermentando, gonfiando la pancia di aria e rallentando la digestione. Basta frullarli e …fanno solo bene.

 

pancia gonfia

No alle mele

Zuccheri e fibre fermentano, stimolando la produzione di gas come idrogeno, metano e biossido di carbonio, che provocano gonfiore, meteorismo, crampi fino a diarrea o costipazione. Può essere utile mangiarli pian piano, bevendo una tisana al finocchio o alla melissa per limitare l’effetto sgradito e rilassare la muscolatura dell’apparato digerente. Il frutto che più gonfia la pancia è la mela, seguita da prugne e uva.

(P.s. Vuoi altre idee creative in cucina e che possano anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 

 

 

Fonte: SoluzioniBio

IL MAGNESIO è essenziale per il tuo benessere. Ecco come devi ASSUMERLO

Gli esperti sanitari spesso sottolineano l’importanza di disporre di adeguati livelli di vitamine e minerali nella nostra dieta. Mentre la maggior parte delle persone cercano di tenersi informate su quali vitamine e minerali sono più utili per la loro salute, ci sono ancora molte sostanze nutrienti i quali benefici sono sottovalutati o addirittura ignorati.

 

Il magnesio è certamente uno di questi elementi.

Il magnesio è un minerale essenziale per molti processi biologici che avvengono nel corpo.
Aiuta l’assorbimento del calcio nel corpo e gioca un ruolo chiave nella forza e nella formazione di ossa e denti. Ciò significa che i soggetti a rischio di osteoporosi possono beneficiare dall’assunzione del magnesio.

Il magnesio è anche essenziale per mantenere un cuore sano, aiuta a stabilizzare il ritmo del cuore e a prevenire la coagulazione del sangue anomala nel cuore.

Il magnesio aiuta anche a mantenere i giusti livelli di pressione sanguigna.
Può essere particolarmente utile per persone con fibromialgia per i suoi benefici nell’alleviare i muscoli rigidi.

Gli attacchi di emicrania sono spesso dovuti da una carenza da magnesio.
Questo dato posso confermarlo personalmente in quanto ho smesso di averne da quando ho iniziato ad assumere il magnesio regolarmente.

Per tutti questi benefici e molti altri ancora, il magnesio sta ora ricevendo grande attenzione e consenso da parte dei consumatori.

SINTOMI DA CARENZA DI MAGNESIO

  • Crampi
  • agitazione
  • ansia
  • insonnia
  • stati depressivi
  • stitichezza
  • sindrome pre-mestruale
  • tic nervosi
  • stanchezza immotivata
  • battiti cardiaci irregolari
  • mal di testa
  • sbalzi di umore
  • gastriti
  • dolori vertebrali
  • fragilità ossea
  • irrigidimenti e dolori muscolari
  • calcoli renali e tanti altri.

PROPRIETÀ BENEFICHE

Tra le proprietà benefiche che il magnesio è capace di apportare al corpo umano ci sono effetti positivi su:

trattare gli stati di ansia e nervosismo (impiegato nella trasmissione degli impulsi muscolari e nervosi)
fondamentale per la costruzione ossea (la maggior parte del magnesio risiede proprio nelle ossa)
effetti benefici sull’apparato gastrico e intestinale
capace di ridurre la concentrazione di glucosio nel sangue (grazie al corretto funzionamento dell’insulina, l’ormone preposto alla regolazione della glicemia)
aiuta a regolarizzare ipertensione e colesterolo e prevenire il diabete
importante per il metabolismo del glucosio e la sintesi proteica

FABBISOGNO GIORNALIERO

La quantità di magnesio necessario per il fabbisogno quotidiano nell’adulto non è alta, si aggira sui 300 – 400 mg al giorno, quindi è di facile il raggiungimento di tale quota tramite la sola dieta.

Quantità di magnesio raccomandata al giorno.

Bambini:

  • 0 – 6 mesi 30 mg
  • 7 – 12 mesi 75 mg
  • 1 – 3 anni 80 mg
  • 4 – 8 anni 130 mg
  • 9 – 13 anni 240 mg

Uomini:

  • 14 – 18 anni 410 mg
  • 19 – 30 anni 400 mg
  • oltre 31 anni 420 mg

Donne:

  • 14 – 18 anni 360 mg
  • 19 – 30 anni 310 mg
  • oltre 31 anni 320 mg
  • in gravidanza 350 – 360 mg
  • in allattamento 310 – 320 mg

Quindi, basta mangiare bene e preparare i cibi con tecniche di cottura poco invasive per garantire all’organismo una quota sufficiente di magnesio, questo perché tramite la cottura si abbassa il contenuto di magnesio anche fino al 75 %.

Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di magnesio di dovrebbero mangiare:

  • 250 – 300 g di lenticchie (300 – 360 mg di magnesio)
  • 50/60 g di semi di zucca (300 – 355 mg di magnesio)
  • 80 g di crusca (330 mg di magnesio)
  • 200 g di fagioli cannellini (350 mg di magnesio)
  • 400 g di spinaci o bietole (320 mg di magnesio)

 

 

ALIMENTI RICCHI DI MAGNESIO

Questo minerale è presente in quasi tutti gli alimenti ricchi di minerali, ma i cibi che ne contengono quantitativi maggiori sono soprattutto gli ortaggi come broccoli, bietole e spinaci, la frutta secca come nocciole, mandorle e noci, nei semi come i semi di zucca e i semi di girasole, nel pesce come gamberetti, aringhe e merluzzo e nei cereali integrali come germe di grano, soia, avena.

Alimenti ricchi di magnesio:

  • semi di zucca contengono 592 mg/ 100 g di alimento, ricchi di fosforo, manganese, potassio e ferro
  • crusca 420 mg/ 100 g di alimento
  • semi di girasole 311 mg/ 100 g di alimento
  • mandorle 270 mg/ 100 g di alimento
  • cereali a bastoncino 262 mg/ 100 g di alimento
  • mandorle 260 mg/ 100 g di alimento
  • soia 240 mg/ 100 g di alimento
  • cioccolato fondente extra contiene 237 mg/ 100 g di alimento
  • fagioli cannellini 175 mg/ 100 g di alimento
  • lenticchie 122 mg/ 100 g di alimento
  • fichi secchi contengono 82 mg/ 100 g di alimento
  • spinaci o bietole contengono 80 mg/100 g di alimento, ricchi di calcio e potassio

Come regola di base per non perdere la concentrazione di magnesio contenuta nell’alimento è importante non cucinare il cibo a temperature troppo elevate, l’ideale sarebbe mangiare questi alimenti crudi, perché il calore favorisce la perdita delle sostanze nutritive e quindi anche del magnesio e i minerali in genere.

 

Quali sono gli alimenti che abbassano i livelli di magnesio?

Senz’altro il caffe’ e lo zucchero, ma anche i diuretici, tutte le droghe, i vaccini, l’ipotiroidismo e una dieta troppo ricca di calcio.

Un’alimentazione bilanciata apporta una quota sufficiente di magnesio, ma se la sola dieta non fosse sufficiente, per evitare che si manifesti una carenze da magnesio è utile ricorrere agli integratori.
INTEGRATORI MAGNESIO

Se si vuole acquistare un integratore di magnesio è importante sapere qual’è la forma di magnesio migliore, perché esistono integratori di magnesio economico e integratori più costosi a seconda del livello di assorbimento che possiedono.

Gli integratori di magnesio ad elevato assorbimento sono senza dubbio i migliori.

I più economici sono gli integratori di ossido di magnesio perché viene assorbito dal nostro corpo meno del 4 % di magnesio e il resto va direttamente nell’intestino con un effetto lassativo.

Non esiste un integratore contenente il 100% di magnesio e in base alla sostanza associata l’integratore offre benefici per la salute leggermente diversi.

Gli integratori di magnesio più commercializzati contengono cloruro di magnesio, magnesio pidolato oppure citrato di magnesio:

Integratore a base di citrato di magnesio

Si tratta di sali di magnesio associati con l’acido citrico, che ha proprietà lassative e viene spesso utilizzato per prevenire i sintomi più comuni che vengono associati ad una carenza di magnesio come:

  • crampi
  • formicolii
  • tremori
  • nervosismo
  • affaticamento muscolare
  • acido lattico
  • dolori addominali
  • stitichezza
  • dolori mestruali
  • cefalea

Integratore di cloruro di magnesio

Si tratta di sali di magnesio associati a cloro con proprietà anti acide e contiene circa il 45 % di magnesio

Integratore a base di magnesio pidolato

Si tratta di sali di magnesio associati all’acido pidolico che aiuta a recuperare le forze e aumentare l’energia contrastando la stanchezza.

Possiede proprietà benefiche per curare i sintomi associati al deficit di magnesio in breve tempo perché entra subito in circolazione, quali:

  • stanchezza
  • mancanza di forze muscolari
  • irritabilità
  • crampi muscolari
  • affaticamento
  • difficoltà di concentrazione
  • tensione emotiva
  • sbalzi d’umore
  • malessere pre-mestruale

 

Gli integratori di magnesio sono commercializzati sotto forma liquida, in comode fialette come soluzione orale, in bustine solubili in acqua, in tavolette o compresse deglutibili o effervescenti da sciogliere in acqua.

A chi sono consigliati gli integratori di magnesio?

Gli integratori di magnesio sono consigliati a persone che vivono periodi della vita particolarmente stressanti o che praticano attività fisiche in cui vengono consumate notevoli quantità di magnesio, come:

  • persone soggette a stress prolungati
  • persone troppo ansiose
  • persone che soffrono di nervosismo
  • persone che praticano attività fisiche di endurance
  • persone che praticano lavori pesanti

 

 

 

(P.s. Vuoi altre idee creative in cucina e che possano anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 

 

 

 

Patate dolci: 7 modi per cucinarle

Le patate rappresentano uno di quei cibi la cui bontà non richiede alcun tipo di presentazione: addirittura si potrebbe trasformare il famoso detto in “paese che vai, patate che trovi”. Ne esistono davvero tante varietà, da quelle classiche a pasta gialla a quelle dalla polpa bianca fino ad arrivare alle squisite patate dolciDI TANTI COLORI, LE PATATE AMERICANE POSSIEDONO LA LORO RICCHEZZA PROPRIO NELLA BUCCIA più comunemente conosciute come patate americane. Cristoforo Colombo sarebbe fiero del successo che questa varietà ha riscosso soprattutto nei Paesi europei: in realtà, occorre specificare che non si tratta di tuberi appartenenti alla famiglia delle patate nostrane (della famiglia delle Solanacee), bensì di radici tuberose – chiamate anche batatas – rientranti nella categoria delle Convolvulaceae, dal gusto molto più dolce, a metà strada fra le patate a pasta gialla, la zucca e le carote. Coltivate soprattutto nelle regioni del Lazio, della Puglia, della Sicilia e del Veneto, non è raro trovarle sui banchi dei supermercati e dei mercati rionali: dall’aspetto generalmente grande e affusolato, ma con un’infinita varietà di colorazioni differenti. Arancioni, marroni, viola, rosse, beige o rosate, le patate americane possiedono la loro ricchezza proprio nella buccia. Grazie ai loro colori più o meno accesi, infatti, non solo contengono un elevatissimo contenuto di vitamine A e C, ma rappresentano anche una preziosa fonte di carotenoidi, flavonoidi e antociani, dall’importante potere antiossidante.

Le patate dolci hanno un indice glicemico più basso. Quando ingeriamo cibi con alti indici glicemici, i livelli di zucchero nel sangue aumentano velocemente e questo richiede uno sforzo pancreatico per produrre una sufficiente risposta insulinica al fine di trasferire il glucosio in eccesso nel sangue nelle cellule e quindi ripristinare normali livelli di zucchero nel sangue.

Se questi eventi si ripetono quotidianamente per più e più settimane, si corre il rischio di diventare insulino-resistenti, una condizione che precede di frequente lo sviluppo di una serie di malattie conosciute come sindrome metabolica. Durante il corso di mesi ed anni, l’insulino-resistenza porta ad una moltitudine di effetti nefasti per la nostra salute, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, pressione alta, elevati livelli di colesterolo, infiammazione sistemica, gotta, acne e tumore del colon, prostata e seno;

Altro aspetto da non sottovalutare è il ridotto impatto su colesterolo e glicemia: a dispetto del loro sapore molto più dolciastro rispetto alle classiche patate, mangiarle – senza preoccuparsi troppo delle quantità – non creerà pericolosi picchi glicemici, tenendo la vostra insulina sotto controllo. Insomma, sono tante le ragioni per decidere di cimentarsi in ricette a base di patate americane: il loro utilizzo in cucina infatti è particolarmente versatile, potendo essere impiegate sia nella preparazione di piatti salati, che nella realizzazione di golosi dessert. La consistenza farinosa e morbida, unita al sapore delicato e leggero, vi consentirà di sperimentare un gran numero di ricette, tutte diverse tra loro, tra cui zuppe, sformati, piatti etnici e dolci. Ecco allora 7 modi semplici e veloci per cucinare le patate dolci creando dei golosi manicaretti.

  1. Al forno. Per questo tipo di cottura il primo passaggio da seguire è quello di avvolgere le patate americane in un foglio d’alluminio dopo averle accuratamente lavate, senza però asciugarle. Posizionatele su una teglia o direttamente su una leccarda da forno e infornatele in modalità statica per almeno 45 minuti ad una temperatura di 180 °C. Considerate che i tempi di cottura potranno variare a seconda del tipo di forno e della dimensione delle patate, quindi se vi cimentate per la prima volta in questo tipo di ricetta e avete qualche dubbio sul giusto grado di cottura, scegliete patate di dimensioni simili per una cottura il più possibile omogenea. La tecnica per verificare che siano cotte a puntino è quella del classico stuzzicadenti: quando riuscirete a infilzare la polpa con facilità e al momento dell’estrazione risulterà bello asciutto vorrà dire che le vostre patate saranno pronte. In alternativa, potete adottare questa modalità di cottura, sbucciando le patate e riducendole a bastoncini: disponetele su della carta forno, condite con le spezie che più preferite (timo, cannella, noce moscata, paprika o peperoncino) e cuocete in forno preriscaldato a 200 °C gradi per 20 minuti. Salate solo a fine cottura.

  2. Alla brace. Sarete avvolti da un profumo intrigante e tentatore, senza considerare il sapore dolce e allo stesso tempo affumicato che si sprigionerà a ogni morso: la cottura alla brace è sicuramente uno dei metodi che meglio esalta le caratteristiche di queste gustose radici tuberose. Per prima cosa, lavate bene le patate senza privarle della buccia, asciugatele e incidetele con un taglio a croce. Avvolgetele in un foglio di alluminio e lasciatele cuocere per circa 2 ore sulla brace bella calda. Se non avete sufficiente tempo a disposizione, potete portarvi avanti sbollentando leggermente le patate prima di proseguire la cottura sulla brace.

  3. Al vapore. Per assaporare il sapore della patata dolce in tutta la sua semplicità la cottura al vapore è senz’altro una modalità vincente. Così preparate, le vostre patate potranno essere servite con abbinamenti particolari e stravaganti: pensate per esempio alla deliziosa accoppiata con il salmone, con la salsa allo yogurt o ancora con delle verdure di stagione, magari cucinate al cartoccio. I passaggi per realizzare questo piatto davvero gustoso e così genuino sono molto semplici: lavate bene le patate con la buccia, mettetele nel cestello della vaporiera e cuocete per circa 15-20 minuti. Una volta pronte, lasciatele raffreddare e conditele a vostro piacimento.

  4. Bollite. Forse tra tutti il metodo di cottura meno allettante, ma quando le protagoniste sono le patate americane il risultato assume tutto un altro sapore. Come nella tecnica al vapore, anche in questo caso, il pregio è quello di conservare intatto il sapore autentico degli ingredienti, con l’unica differenza riguardo alle tempistiche, leggermente più lunghe. Una volta che avrete lavato le patate, con tutta la buccia, tuffatele in acqua fredda non salata e lessatele per circa 40-50 minuti controllando la cottura con l’aiuto di uno stuzzicadenti. Quando saranno abbastanza morbide, scolatele e conditele con sale, aromi e spezie.

  5. Al microonde. Se non avete molto tempo a disposizione ma non volete comunque rinunciare a un bel piatto di patate al forno, la soluzione è l’utilizzo del microonde. Dovrete solo avere qualche accortezza nella fase preliminare alla cottura vera e propria: innanzitutto lavate le patate con la buccia, asciugatele e bucherellate tutta la superficie con i rebbi di una forchetta per evitare il rischio che esplodano durante la cottura. Avvolgetele nella carta forno oppure mettetele in un contenitore con coperchio adatto al calore del microonde. Impostate una potenza di circa 600W – 750W e cuocete per i primi di tre minuti. Interrompete la cottura e rigirate la patata anche dall’altro lato, azionando nuovamente per altri tre minuti: fate la prova, infilzando le patate con una forchetta e, una volta pronte, lasciatele alcuni minuti nel microonde spento in modo che il calore continui a penetrare nella parte più interna.
  6. Fritte. Da fritte le patate dolci sembreranno delle carote tagliate alla julienne: solitamente ridotte a bastoncini sottili e dal colore rosso-arancio, le patate dolci, se fritte, potranno essere scambiate facilmente per delle carote tagliate alla julienne. Ma dopo averne assaggiato anche un solo pezzetto non avrete dubbi e difficilmente riuscirete a fermarvi. Ma veniamo a come prepararle: prima di friggerle, dovrete sbollentare le patate dolci, già tagliate a bastoncini, per circa cinque minuti in una casseruola contenente abbondante acqua fredda. In questo modo, quando le tufferete nell’olio bollente basteranno pochissimi minuti per ottenere una doratura perfetta senza il rischio che si sfaldino durante la cottura. Una volta pronte, scolatele con l’aiuto di una schiumarola e riponetele in un piatto coperto da carta assorbente: salatele e servitele ancora belle calde.

  7. Per dessert. Un dolce a base di patate: morbido, delicato e profumato. Tanti e diversi gli abbinamenti con gli ingredienti classici del mondo pasticceria tra creme, cioccolato e frutta secca. Il passaggio iniziale per preparare qualsiasi torta che abbia un goloso ripieno di patate americane è sempre lo stesso: basterà lessarle – in questo caso senza buccia – ridurle in purea e unirle all’impasto. Provate a realizzare crostate con crema e patate o ancora torte dall’impasto a base di cioccolato, cannella e ovviamente, patate.

Fonte: Agrodolce

 

Le ricette che trovi nei nostri ricettari sono tutte preparate tenendo conto di queste regole, la maggior parte degli elementi utilizzati fanno parte dei cibi a basso indice glicemico.

 

 

 

 

7 rituali mattutini per eliminare la cellulite

State cercando di sconfiggere la cellulite? Certamente saprete già che si tratta di un compito estremamente difficile che richiede molto sforzo e costanza.

Anche se si tratta di una sfida e anche se sarà difficile eliminare ogni traccia di cellulite, seguendo una routine adeguata, sarà possibile ottenere ottimi risultati.

Di seguito elencheremo i 7 rituali mattutini da seguire per eliminare la cellulite. Non pensate di notare miglioramenti dopo pochi giorni, perché ci vorrà più tempo.

Se sarete costanti in un mese e mezzo apprezzerete evidenti risultati.

 

  1. Bere acqua e limone appena svegli

Questo è un rituale semplice che porta grandi benefici. È molto facile da realizzare, in quanto richiede solo di spremere il succo di un limone e di mescolarlo con una tazza d’acqua tiepida o calda.

Assicuratevi di usare limoni biologici e acqua purificata per evitare sostanze tossiche che possono essere dannose.

Con questa ricetta, non solo riuscirete ad eliminare la cellulite, ma aiuterete anche a combattere le tossine degli alimenti che assumete nell’arco della giornata.

L’acqua con limone ha grandi proprietà che non bisogna sottovalutare. Reidrata e aiuta ad avere un sonno più ristoratore.

 

  1. Realizzare una routine di esercizi anticellulite

Può essere difficile stabilire una routine di esercizi per eliminare la cellulite. Tuttavia, un volta che vi abituerete, non potrete immaginare di iniziare la giornata senza realizzarla.

Una buona routine di esercizi anticellulite è quella che vi aiuta a lavorare il muscolo. In questo modo, brucerete il grasso accumulato e rassoderete la pelle in cui era presente la cellulite.

È importante che fin dall’inizio siate coscienti del fatto che avrete bisogno di almeno un mese per vedere i primi risultati. I migliori esercizi sono:

  • Squat
  • Addominali
  • Addominali obliqui
  • Salire e scendere le scale

È importante realizzare questi esercizi con pazienza. Non vedrete grandi risultati nel corso del primo mese perché essi non saranno visibili prima di 6 settimane di esercizi costanti. La cosa importante è non perdersi d’animo e, soprattutto, non smettere di realizzare la routine una volta ottenuti i risultati desiderati.

  1. Spazzolare la pelle prima di farsi il bagno

Spazzolare la pelle a secco è una procedura che deve diventare un’abitudine. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno è una spazzola con setole naturali (in caso contrario potremmo graffiare o ferire la pelle).

Con essa dobbiamo spazzolare ogni parte del corpo. Questo rituale non solo aiuterà ad eliminare la cellulite, ma anche a migliorare la circolazione sanguigna e ad accelerare il metabolismo.

Spazzolare la pelle funziona di per sé abbastanza bene, ma se volete ottenere risultati più velocemente, provate con un programma detox una volta al mese. I risultati vi sorprenderanno.

  1. Applicare una crema anticellulite

Dopo aver spazzolato la pelle, dovete farvi il bagno come d’abitudine. Ciò vi aiuterà ad eliminare tutte le cellule morte che ha rimosso la spazzolatura. Dopo il bagno, applicate una quantità sufficiente di crema specifica per eliminare la cellulite.

Molte donne credono che queste creme non siano utili solo perché non si vedono risultati a breve termine. È importante ricordare che se le si applica semplicemente, senza fare esercizio o senza spazzolare la pelle, i risultati impiegheranno molto più tempo ad essere visibili.

Le migliori creme per eliminare la cellulite sono quelle ricche di antiossidanti. Potete trovarne una grande varietà a base di caffeina, ma potete usarne qualsiasi altro tipo che sia di vostro gradimento.

Quando applicate la crema anticellulite, dovete realizzare delicati movimenti circolari. Essi permetteranno di spostare i depositi di grasso.

  1. Fare una colazione anticellulite

Tutti i rituali mattutini per eliminare la cellulite che vi abbiamo consigliato serviranno a poco se la vostra dieta è pessima. La cosa migliore è iniziare la giornata con alimenti capaci di combattere la fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

Quando cucinate, optate per l’olio di cocco invece di quelli tradizionali. Dovete includere anche più verdure che carne ed evitare ogni tipo di grasso. Una buona opzione è quella di mangiare un’insalata o di bere un frullato verde.

 

  1. Prendete un integratore alimentare

Se cercate di eliminare la cellulite, dovrete diminuire il consumo di certi alimenti. Una conseguenza potrebbe essere la carenza di alcuni principi nutritivi. Per evitare problemi di salute, vi consigliamo di assumere alcuni integratori alimentari.

Esiste una grande quantità di opzioni, prezzi e marche. Se la vostra attività fisica è moderata e la dieta equilibrata, un integratore normale sarà più che sufficiente.

Se realizzate molta attività fisica e avete dunque bisogno di una dieta specifica, potete scegliere un integratore più completo.

Ricordate che è sempre meglio ottenere le vitamine e i minerali tramite l’alimentazione piuttosto che ricorrere agli integratori.

  1. Bevete un bicchiere d’acqua naturale

L’ultimo rituale mattutino per eliminare la cellulite è quello di bere un bicchiere d’acqua naturale. Anche se avete già preso prima acqua con succo di limone, questo secondo bicchiere d’acqua vi aiuterà a reintegrare i liquidi dopo aver realizzato l’esercizio fisico.

Nella lotta contro la cellulite è di vitale importanza che la pelle sia ben idratata. Nonostante sia vero che le creme lascino una sensazione di morbidezza sulla pelle, questa non dura a lungo se non ci idratiamo in modo adeguato.

Non dovete dimenticarvi di assumere due litri d’acqua al giorno. In ciò dovete essere il più costanti possibile. Il consiglio è quello di portare sempre con voi una bottiglia d’acqua per evitare di dimenticarvi di bere o di cadere nella tentazione di acquistare una bevanda zuccherata.

 

P.s. Consulta i nostri manuali, troverai una guida utile e tante ricette per dimagrire, usando il tuo bimby 🙂