alimenti-a-basso-indice-glicemico

Alimenti a basso indice glicemico: quali sono?

Conoscere quali sono gli alimenti a basso indice glicemico è molto importante per svariati motivi, ma soprattutto per il benessere del corpo. L’indice glicemico consiste nella capacità dei carboidrati di aumentare il livello di glucosio nel sangue. In linea di massima, sarebbe essenziale scegliere di consumare prodotti integrali, messi a punto con farine non raffinate. In questo modo si può evitare che la glicemia aumenti eccessivamente, con la possibilità di danneggiare il pancreas, di rallentare il metabolismo e di far incorrere nel sovrappeso. È quindi importante conoscere quali sono gli alimenti poveri di zuccheri, per poter regolare ed evitare le conseguenze del diabete.

L’indice glicemico, o IG, di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia in seguito all’assunzione di un quantitativo dell’alimento contenente 50 g di carboidrati. La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio come punto di riferimento (100%). Un cibo con un punteggio dell’indice glicemico alto produce un grande picco momentaneo di glucosio dopo il suo consumo. Al contrario, un alimento con un basso indice glicemico provoca un’elevazione del glucosio nel sangue più lento e sostenuto. In generale, si può dire che il valore aumenta in relazione alla digeribilità di un alimento. Infatti, i livelli di zuccheri nel sangue diventano più alti via via che si porta avanti il processo di digestione e di assimilazione da parte dell’organismo. In questo senso i tempi variano, a seconda del tipo di cibo e dei nutrienti che lo compongono. Pertanto, gli alimenti a basso indice glicemico sono quelli che presentano una digestione e un assorbimento degli zuccheri più lento e quindi causano un più graduale e blando aumento della glicemia del sangue, protraendo nel tempo il senso di sazietà.
In gravidanza, seguendo una dieta con l’assunzione di carboidrati a basso indice glicemico, si può ridurre il rischio di prendere troppo chili, non esponendosi all’ipertensione, al diabete e avendo l’opportunità di ritornare velocemente in forma dopo il parto.

Come si calcola 

Il carico glicemico è un criterio di valutazione degli alimenti che tiene conto sia della qualità che della quantità dei carboidrati in una porzione, a differenza dell’indice glicemico, che invece considera solo la loro qualità.
Per calcolare l’indice glicemico bisogna assumere 50 grammi di carboidrati e tenere sotto controllo i valori della glicemia nel corso delle due ore che seguono. Gli alimenti a basso indice glicemico sono considerati quelli che hanno un valore inferiore a 50, gli alimenti a medio IG sono quelli compresi tra 51 e 69, mentre gli alimenti con alto indice glicemico sono quelli con un valore maggiore di 70.
Tuttavia, in una dieta, controllare solo l’indice e il carico glicemico può non essere l’unico accorgimento per tener sotto controllo i livelli glicemici. Infatti, è soprattutto fondamentale calcolare, in grammi, la quantità degli alimenti che si vanno ad assumere, senza esagerare.

 

I migliori alimenti a basso indice glicemico

Una dieta a basso indice glicemico consentirebbe di controllare l’appetito, ed il peso, ed è utile soprattutto per i diabetici. I cibi vengono assorbiti in maniera lenta e danno un più lungo senso di sazietà, spingendo quindi a non abbuffarsi. Un principio alla base di diversi regimi alimentari, fra i quali la dieta Montignac, una filosofia alimentare che mira alla minore introduzione di zuccheri nell’organismo, in modo che non vengano stimolate troppo la produzione di insulina e la formazione dei grassi.
Per comprendere meglio quali sono gli alimenti da preferire e quali, invece, quelli da limitare o evitare, ecco una tabella che riassume il carico glicemico di alcuni alimenti, nella quale i cibi sono stati disposti in ordine crescente di valore glicemico:

Basso Indice Glicemico 0-50 Indice Glicemico Moderato 51-70 Alto Indice Glicemico 70+
Zucchine Pane di grano saraceno Riso rosso
Tofu Succo di mela Orzo perlato
Soia Fichi e prugne secche Banana matura
Crusca Yogurt magro alla frutta Senape
Avena Uva Ketchup
Sciroppo agave Cous cous integrale Nespola
Noce-Nocciola Succo di pompelmo Dattero
Farina di Carrrube Succo d’arancia Spaghetti ben cotti
Cacao in polvere Riso Basmati integrale Riso soffiato
Yogurt di soia naturale Pane di segale Fecola di patate
Fruttosio puro Mango Bibite gassate
Latte d’avena Kiwi Croissant
Latte di soia Banana Pane al latte
Ceci Muesli senza zucchero Carote cotte
Carote crude Ananas Farina bianca
Albicocche Cachi Birra
Salsa di pomodoro Melone Riso bianco
Quinoa Zucca Fette biscottate
Riso selvatico Semola integrale Polenta
Prugne Pane integrale tostato Pane per hamburger
Piselli freschi Patate dolci Purè di patate
Pesche Bulgur integrale Zucchero
Semi di lino e sesamo Biscotti secchi Latte di riso
Farina di ceci Biscotti frollini Rapa cotta
Fagioli rossi e neri Grissini Pane bianco senza glutine
Azuki Spaghetti Farina di riso
Amaranto Saccarosio Patate al forno
Fagioli Cannellini Gnocchi di patate Patate fritte
Arancia Patatine in busta Sciroppo di glucosio

 

Le ricette che trovi nei nostri ricettari sono tutte preparate tenendo conto di queste regole, la maggior parte degli elementi utilizzati fanno parte dei cibi a basso indice glicemico.

 

Fonte: Tantasalute

 

 

 

 

 

 

camminare (1)

Camminare: i benefici per la salute

Non esiste alcuna condizione fisica, estetica o di salute che non ottenga benefici dall’abitudine di camminare. Camminare non fa bene solo ai piedi e alle gambe, ma ha benefici per il corpo intero e la mente. L’aumento della microcircolazione che si ottiene con una passeggiata giornaliera migliora la qualità di vita: di seguito ti spieghiamo perché.

Camminare da 1 a 5 minuti. I primi passi attivano il rilascio di chimici nelle cellule capaci di produrre energia. Il battito cardiaco aumenta da circa 70 a 100 battiti per minuto, aumentando la circolazione sanguigna e riscaldando i muscoli. Le articolazioni cominciano a rilasciare fluidi lubrificanti, che ci aiuteranno a muoverci meglio. Camminando si bruciano circa 5 calorie al minuto: il corpo ha bisogno di più energia e comincia a cercarla nei depositi di grasso.

Camminare da 6 a 10 minuti. Il battito cardiaco aumenta e si bruciano fino a 6 calorie al minuto. Un leggero aumento della pressione sanguigna viene bilanciato dal rilascio di sostanze chimiche che dilatano i vasi sanguigni, portando più ossigeno e sangue ai muscoli.

 

 

Da 11 a 20 minuti. La temperatura corporea comincia ad aumentare e si comincia a sudare, in quanto i vasi sanguigni vicini alla pelle si dilatano rilasciando calore. Man mano che si aumenta la velocità, si possono aumentare fino a 7 calorie al minuto. Alcuni ormoni, come l’adrenalina e il glucagone, cominciano a dare energia ai muscoli.

Da 21 a 45 minuti. Sentendoci rinvigoriti, ci si comincia a rilassare rilasciando tensione e stress, grazie alle endorfine nel cervello. Bruciando il grasso si riduce l’insulina, portando benefici maggiori a chi sta lottando contro l’eccesso di peso o il diabete.

Da 45 a 60 minuti. I muscoli cominciano ad avvertire la stanchezza, in quanto vengono ridotti i depositi di carboidrati. Mentre si rallenta, la frequenza cardiaca diminuisce, e si respira più lentamente. Si stanno bruciando meno calorie, ma più di quante si bruciavano all’inizio della passeggiata. La combustione delle calorie rimane alta per circa un’ora.

(Tratto da Rimedio Naturale)

 

(P.s.Ti potrebbe interessare: Vuoi altre idee creative in cucina e che possano anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 

 

 

 

 

 

 

ritenzioneidrica

Liberati della ritenzione idrica in 6 semplici mosse

Quando mangi in modo squilibrato e disordinato per parecchio tempo e fai una vita molto sedentaria, è quasi sicuro che prima o poi si formeranno dei ristagni di liquidi e gonfiore.

La ritenzione idrica affligge sempre più donne e il modo migliore per contrastarla è stroncarla sul nascere con un’alimentazione corretta e con una buona prevenzione.

Che cos’è la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica è la formazione di un eccesso di fluidi all’interno del corpo.

E’ anche conosciuta come ritenzione dei fluidi o edema.

La ritenzione idrica può riguardare il sistema circolatorio o l’interno di tessuti e cavità. Può provocare gonfiore di mani, piedi, caviglie e gambe.

I motivi per cui si presenta possono essere diversi.

Alcune donne hanno ritenzione idrica in gravidanza o prima del ciclo.

Le persone poco attive fisicamente, come quelle costrette a letto o che passano molto tempo sedute potrebbero esserne affette.

La ritenzione idrica in genere è un problema che riguarda soprattutto le Costituzioni Fredde.

Se il gonfiore è moderato e non ci sono altre patologie in corso, è possibile ridurre la ritenzione idrica con qualche semplice cambiamento alimentare e qualche rimedio naturale.

In questo articolo trovi alcuni metodi molto efficaci per contrastare questo problema, ma tieni presente che più si agisce in modo mirato, migliori sono i risultati che puoi ottenere.

 

1. Dai calore al corpo

Per eliminare la ritenzione idrica dovrai dare maggior calore a tutto l’apparato digerente per smuovere un po’ il metabolismo.

La regola d’oro per farlo è bere acqua calda. Non basta nemmeno a temperatura ambiente. Porta sempre con te un thermos in modo da consumare nel corso della giornata solo ed esclusivamente acqua calda.

Nella tua cucina cerca di dare più spazio agli alimenti cotti, sia pure in modo leggero.

Più si da calore al proprio corpo e più si smaltisce.

Quindi riduci le insalate, i vegetali crudi, l’eccesso di frutta e i centrifugati. Queste sono tutte cose che dovrebbero essere evitate se tendi al gonfiore.

Per quanto riguarda l’insalata è molto importante saltarla. Aggiungi un pizzico di sale, un goccio d’olio e delle spezie, saltala per pochi minuti in modo che diventi più calda e più facile da trasformare per il corpo. Deve essere calda ma non sfatta!

Introduci cibi cotti come zuppe di verdura con spezie (soprattutto coriandolo e curcuma).

Cerca di fare un’alimentazione equilibrata durante la giornata, che preveda sempre un piatto di verdura cotta in modo leggero (a vapore, saltata leggermente) e un piatto a base di proteine.

Elimina completamente la pasta e consuma esclusivamente cereali integrali in chicchi, ma al massimo una volta al giorno, solo quelli senza glutine e in piccole porzioni, conditi a crudo con i grassi sani.

2. Elimina gli alimenti intossicanti

Cerca di non introdurre più tossine attraverso i cibi raffinati e troppo saporiti.

Mangiare carboidrati raffinati conduce a rapidi picchi glicemici e nei livelli di insulina.

Alti livelli di insulina fanno sì che il corpo trattenga più sodio aumentando il riassorbimento di sodio nei reni.

Questo conduce a un volume maggiore di fluidi all’interno del corpo.

Esempi di carboidrati raffinati sono zucchero da tavola, farina bianca, pane, pasta e prodotti da forno.

Elimina anche i cibi che contengono grassi di cattiva qualità e quindi l’olio di cattiva qualità, le fritture, i grassi animali e i derivati da latte pastorizzato.

Elimina anche tutti i cibi conservati e surgelati.

Limita gli alcolici che inibiscono la produzione di ormone anti-diuretico, portando alla disidratazione. Questo porta il corpo a trattenere i liquidi e a creare ristagni.

3. Riduci il sale

Il sale è fatto di sodio e cloro.

Il sodio si lega all’acqua nel corpo e aiuta a mantenere l’equilibrio dei fluidi all’interno e all’esterno delle cellule.

Se mangi spesso piatti ad alto contenuto di sale, come la maggior parte del cibo processato, il tuo corpo potrebbe trattenere liquidi.

Questi cibi sono in realtà la più grossa fonte alimentare di sodio.

4. Introduci erbe, alghe, tisane e minerali

Ci sono poi delle erbe che possono aiutarti quando la ritenzione è già in agguato, per es. l’abitudine di bere del succo caldo di barbabietola che è in grado di smaltire il gonfiore.

Sedano

Il sedano (foglie, gambo e semi) è un potente disintossicante. Stimola i reni a liberarsi dei materiali di scarto e in particolare aiuta a sciogliere i sali che si depositano nelle articolazioni causando infiammazioni.
Il succo del gambo e delle foglie è molto utile per disintossicarsi e per perdere peso..

Cercare di introdurlo sempre nelle minestre, ma non consumarlo a crudo. Saltalo sempre, anche per pochissimi minuti.

Alghe

Le alghe possono aiutare molto nel metabolismo e nello smaltimento del gonfiore. Quindi ogni tanto utilizza le alghe, o come integratore o in cucina.

Tisana drenante

Un altro rimedio molto efficace è una tisana drenante, che puoi far preparare direttamente da un erborista con: mirtillo, arancio amaro, pilosella, ortosiphon, centella asiatica, finocchio, betulla, coriandolo.

Tarassaco

Il tarassaco è un’erba usata come diuretico naturale nella medicina tradizionale per lungo tempo.

I diuretici naturali possono aiutare a ridurre la ritenzione idrica facendo sì che tu vada in bagno più spesso.

In uno studio 17 volontari hanno preso 3 dosi di estratto di foglie di tarassaco per un periodo di 24 ore.

Hanno monitorato l’apporto di fluidi e l’eliminazione nei giorni seguenti e hanno riscontrato un significativo aumento della quantità di urina prodotta.

Sebbene si sia trattato di un piccolo studio senza gruppo di controllo, i risultati indicano che l’estratto potrebbe essere un diuretico.

Altre erbe

  • Equiseto: Uno studio ha evidenziato che l’equiseto ha un effetto diuretico.
  • Prezzemolo: Questa erba ha reputazione di diuretico nella medicina popolare.
  • Ibisco: la Roselle, una tipologia di ibisco, è stata usata nella medicina popolare come diuretico. Uno studio recente supporta questa proprietà.
  • Finocchio: Questa pianta può avere effetti diuretici.
  • Ortica: Questo è un altro rimedio popolare usato per ridurre la ritenzione idrica .
  • Succo di Cranberry: Si dice che il succo di cranberry abbia effetti diuretici.

5. Fai movimento tutti i giorni

Evita di trascorrere troppo tempo seduta e di tenere le gambe incrociate.

Se riesci a fare un movimento di buona qualità piuttosto che andare in palestra è ancora meglio.

Fai una passeggiata quotidiana di mezz’ora, il movimento del piede sull’asfalto aiuta a mettere in moto tutto l’apparato circolatorio e linfatico e quindi aiuta a disintossicarsi. Molto buono può essere il pilates, ottimi il qi gong e il tai chi.

Anche il cibo più sano del mondo non basta a vivere bene se non fai abbastanza movimento.

Cerca di camminare in modo comodo, quindi evita di camminare quotidianamente con i tacchi e soprattutto evita i vestiti stretti e sintetici che per uso quotidiano possono peggiorare la ritenzione idrica.

6. Massaggi contro la ritenzione idrica

Infine puoi agire localmente con dei trattamenti estetici, cioè rimuovere i depositi che si sono già creati aiutandoti con delle creme naturali, facendo dell’auto-massaggio.

Puoi anche farti massaggiare da mani esperte che sappiano trattare questo tipo di accumuli. Scrub con l’olio e fanghi naturali o a base di argilla o a base di alghe possono aiutare tantissimo.

Sono tutti escamotage per migliorare la circolazione localmente e ridurre la ritenzione idrica.

 

(P.s.Ti potrebbe interessare: Vuoi idee creative in cucina e che possano contrastare la ritenzione e anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 

 

 

Fonte: Energy Training

 

 

 

 

 

 

ritenzione

Ritenzione idrica: cos’è e come combatterla

La ritenzione idrica è un disturbo piuttosto diffuso, che colpisce con diversa intensità milioni di persone, soprattutto donne (30 % della popolazione italiana femminile). All’origine del problema possono esistere gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni severe e reazioni allergiche. Spesso però il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici

Ritenzione idricaIn medicina il termine “ritenzione idrica” viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo. Il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce e glutei).

Il segno principale della ritenzione idrica è l’edema, una condizione in cui l’accumulo di liquidi nei tessuti ne causa un anomalo rigonfiamento. A causa dell’alterata circolazione venosa e linfatica insieme a questi liquidi ristagnano anche numerose tossine che alterano un metabolismo cellulare già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno e nutrienti.

Proprio per la sua notevole diffusione la ritenzione idrica è un problema molto sentito ma spesso sopravvalutato. Molte donne infatti attribuiscono erroneamente alla ritenzione il proprio sovrappeso ignorando che, in assenza di patologie importanti, il contributo della ritenzione idrica sull’aumento di peso è tutto sommato marginale. E’ invece vero il discorso contrario; è cioè il sovrappeso a rallentare la diuresi e favorire la ritenzione idrica.

Per verificare l’effettiva presenza del disturbo esistono molti test più o meno affidabili. Se per esempio non si ha la possibilità di effettuare l’esame del peso specifico delle urine, è sufficiente premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi. Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l’impronta siamo con tutta probabilità in presenza di ritenzione idrica.

 

Cure e rimedi

La cura della ritenzione idrica si basa sulla correzione delle cause che hanno dato origine al disturbo. Come abbiamo visto nella parte introduttiva, in assenza di patologie importanti, il maggiore responsabile della ritenzione idrica è lo stile di vita. Alcune abitudini poco salutari contribuiscono ad aggravare la situazione (fumo, eccessivo consumo di alcolici, sovrappeso, predisposizione per i cibi salati, abuso di farmaci e caffè, abiti troppo stretti, tacchi troppo alti e rimanere a lungo in piedi senza muoversi).

In quest’ultimo caso si consiglia di alzarsi di tanto in tanto sulle punte dei piedi in modo da stimolare la circolazione ed il ritorno venoso.

Insieme alla correzione di tutti i fattori di rischio sopraindicati può essere utile posizionare un cuscino sotto il materasso in modo da sollevarlo dalla parte dei piedi.

L’arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l’attività fisica. Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce infatti a riattivare e rinforzare il microcircolo. L’esercizio più indicato in questi casi è una sana e tranquilla passeggiata. La corsa, l’aerobica, lo spinning, il sollevamento pesi, e più in generale gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno (pallavolo, tennis, jogging, corsa) sono invece controindicati.

Una valida alternativa è rappresentata dal nuoto e dalla bicicletta (poco utile quella tradizionale, meglio utilizzare il modello “recline” con le gambe che pedalano in orizzontale anziché in verticale). Anche esercizi propriocettivi e di mobilizzazione della caviglia sono indicati in caso di ritenzione idrica causata dainsufficienza venosa.

Al termine della seduta lo stretching abbinato ad esercizi di controllo respiratorio eseguiti con le gambe in alto, favorisce il ritorno venoso e l’eliminazione delle tossine prodotte.

 

Dieta e ritenzione idrica

Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.

E’ quindi importante consumare molta frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), alcuniortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi(patate soprattutto se novelle).

Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell’olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione di tossine.

L’acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno. In generale è buona regola aumentare le dosi quando il colore delle urine è troppo scuro e/o di cattivo odore (per esempio nel periodo estivo o più in genere quando si fa sport e si suda molto).

Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè ecc. ) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. E’ invece consigliato l’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

Probabilmente all’inizio, specie se si è abituati a bere poco, l’aumentato introito idrico stimolerà la diuresi, un po’ come succede quando l’acqua scivola da un vaso di fiori rinsecchito che viene annaffiato dopo un lungo periodo di tempo. Bevendo frequentemente ed in piccole quantità il corpo imparerà tuttavia ad assorbire una maggiore quantità di acqua un po’ come succederebbe per il terreno arido citato nell’esempio precedente.
RIMEDI NATURALI: fucus, pilosella, centella asiatica, mirtillo, tisane,pungitopo, ippocastano, carciofo

 

 

ALIMENTI SCONSIGLIATI:

Il sale ed il sodio in esso contenuto sono alcuni tra i principali alleati della cellulite. Questo minerale è infatti uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell’organismo. In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell’alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico.

Per questo motivo è importante assumere con la dieta alimenti dalle proprietà diuretiche evitando quelli che, come il sale, favoriscono la ritenzione idrica.

Limitare l’apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:

non salare le pietanze

utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pastasciutta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)

limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)

limitare il consumo di cibi confezionati

esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico

se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.

 

Alimenti consigliati per assumere molto potassio e pochissimo sodio, favorendo così il drenaggio dei liquidi.

Alimento
(per 100 grammi)
Potassio
mg / 100g
Sodio
mg / 100g
Funghi secchi
Albicocche
Fagioli bianchi
Piselli
Uvetta
Mandorle
Prugne secche
Semi di girasole
Datteri secchi
Patate
Broccoli
Funghi freschi
Farina d’avena
Carne rossa
Tacchino
Riso
Mele
Cipolle
5370
1370
1300
930
860
835
824
725
649
411
373
367
360
340
333
150
44
135
32
11
3
26
53
20
8
2
18
3
14
3
5
51
46
10
3
9

 

Bisogna comunque ricordare che il sodio è un minerale essenziale per l’organismo ed un’eccessiva carenza, anche se difficilmente realizzabile con la normale alimentazione, potrebbe avere effetti collaterali importanti (nausea, crampi muscolari, affaticamento, apatia mentale).

(P.s.Ti potrebbe interessare: Vuoi altre idee creative in cucina e che possano anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 
Fonte:  my-personaltrainer

 

 

 

Different forms of ginger

Ecco il rimedio formidabile per tornare in forma (e senza cellulite) in un baleno.

Lo zenzero è una spezia che possiede diverse proprietà, ma bisogna saperlo usare in modo corretto per ottenere i suoi benefici. Può essere assunto in polvere aggiunto per insaporire le pietanze o si può utilizzare la radice fresca grattugiata. Il suo utilizzo in cucina è sempre maggiore in quanto favorisce la digestione e lascia al cibo un retro sapore leggermente piccante e una profumazione canforata con un sentore di limone e cannella.

 

1. Emicrania. Si consiglia un infuso a base di zenzero da preparare facendo bollire l’acqua con pezzettini di radice di zenzero, da dolcificare con miele; in caso di attacco improvviso di emicrania si può anche masticare direttamente un pezzettino di radice di zenzero.

2. Calmante e lenitivo. Non tutti sanno che lo zenzero può essere utilizzato anche attraverso gli impacchi per calmare i dolori muscolari dovuti a strappi o cadute, o utilizzando l’olio essenziale di zenzero per massaggiare i muscoli anche dopo l’attività fisica. Viene anche usato per lenire scottature, eruzioni cutanee e herpes: basterà inserire delle fettine di zenzero in un panno di cotone che posizionerete sulla parte superiore di una pentola per la cottura a vapore, lasciandoli per 10 minuti. Una volta che il panno è tiepido potrete applicarlo sul corpo lasciandolo in posa per 15 minuti circa.

3. Attenua l’appetito e favorisce la digestione. Per sfruttare al meglio le sue proprietà si suggerisce di preparare una tisana da bere prima dei pasti, in quanto agisce reprimendo l’appetito e favorendo la digestione. Per preparare la tisana a base di zenzero servono: mezza tazza di radice di zenzero fresco grattugiata, 3 tazze d’acqua, miele, succo di limone. In alternativa si può anche tagliare un pezzetto di radice di zenzero e masticarla prima di ogni pasto oppure saltarlo in padella insieme alle verdure.

4. Abbassa la pressione sanguigna. Lo zenzero è utile per curare l’ipertensione perché aiuta a rallentare l’accumulo di piastrine e il formarsi di coaguli nel sangue.

5. Anticellulite. Puoi unire un pezzetto di zenzero fresco a una tazza di tè, lasciare in infusione per 15 minuti, filtrare e poi bere; il trattamento per uso esterno invece potrebbe essere a base di olio di mandorle dolci con aggiunta di 2 gocce di olio essenziale di zenzero e 1 goccia di arancio amaro da massaggiare sulla parte interessata.

(Fonte: Caffeina)

 

(P.s.Ti potrebbe interessare: Vuoi altre idee creative in cucina e che possano anche accelerare il tuo dimagrimento? acquista subito la nostra Compilation Premium 3 – Bimby per dimagrire)

 

 

 

 

cibiproteici

Cibi proteici: la lista dei 10 alimenti più ricchi di proteine

I cibi proteici sono fondamentali per la nostra dieta, perché sono i mattoni su cui il nostro corpo si “costruisce” e si mantiene in piedi. L’importanza delle proteine è nota da tempo, ma è soprattutto in giovane età, per non parlare dell’infanzia, che non possono mancare nell’alimentazione quotidiana. Dal momento che i cibi proteici servono ai muscoli, per mantenersi tonici, anche gli sportivi hanno bisogno di introdurli in quantità superiore alla media ogni giorno.  Questo accade perché diversamente dalle altre sostanze nutritive contenute negli alimenti, le proteine hanno la caratteristica di farci spendere più energie per poter essere metabolizzate, di conseguenza, al di là del loro contenuto calorico, ci aiutano a perdere peso perché stimolano il metabolismo. Ecco allora la lista dei 10 alimenti più ricchi di proteine.

1) Le uova contengono il 93% di proteine, un vero e proprio concentrato di energia. L’uovo è un alimento completo, composto da due parti distinte: il tuorlo, la parte gialla interna, e l’albume. Dato che il tuorlo, pur contenendo tante ottime sostanze nutritive, è anche ricco di colesterolo, noi vi suggeriamo, per una dieta dimagrante, di consumare anche solo gli albumi, che contengono tantissime proteine ma sono molto più magri. Anche una semplice frittata di albumi, ad esempio, può costituire un secondo piatto gustoso, energetico e leggero. Magari conservate i tuorli per preparare una golosa crema per la merenda dei bambini.

2) La soia è un legume ricchissimo di proteine di origine vegetale, peraltro di ottima qualità. La quantità è davvero elevata, ci aggiriamo intorno all’80%, per questo si tratta di un tipo di alimento che insieme ai suoi vari derivati, come ad esempio il tofu, anche detto formaggio di soja, è fondamentale nella dieta dei vegetariani e dei vegani. Cibo versatile, è anche ideale per tutti coloro che soffrono di intolleranza al lattosio e alle proteine del latte vaccino, perché la bevanda che se ne estrae funge proprio da ottimo sostituto del latte, e può essere egregiamente utilizzato anche per la preparazione di dolci.

3) Il formaggio tipo grana è una fonte favolosa di proteine di qualità eccellente. E’ un alimento digeribile, adatto ai bambini, inclusi quelli che soffrono di intolleranza al lattosio (unico tra i formaggi), che contiene il33% di proteine. Magari non è da annoverarsi tra i cibi proteici economici, ma risparmiando su “pasticcetti” ci si può concedere del grana fresco soprattutto quando alla nostra tavola ci sono anche bambini in crescita.

4) Il petto di pollo è un alimento che a volte tendiamo (ingiustamente) e relegare tra i cibi “da ospedale”. In realtà, cucinato ai ferri e mangiato con una ricca insalata, con il suo buon contenuto di proteine di ottima qualità (circa 30%), la sua digeribilità e tutte le virtù della carne magra bianca, è un secondo piatto ideale per tutti.

5) Le lenticchie sono un legume, e come tutti i legumi contengono molte proteine di origine vegetale. Nello specifico siamo intorno al 22%, che abbinate ai carboidrati – ad esempio in zuppe o crocchette – costituiscono una fonte energetica straordinaria, e non eccessivamente calorica. Le lenticchie sono più digeribili rispetto ai fagioli, e si cuociono in tempi più brevi, per questo noi consigliamo sempre di consumare quelle fresche (e secche naturalmente), piuttosto che quelle precotte in barattolo, che peraltro contengono molto sale “nascosto”.

6) Il pesce, come la carne, contiene molte proteine nobili, che si assimilano facilmente e soprattutto che, a differenza della carne (soprattutto rossa), non si abbinano a grassi nocivi. Il salmone, ad esempio, è davvero un alimento perfetto anche per una dieta dimagrante, nonostante sia un pesce grasso. Ricco di Omega 3, aiuta a ripulire le arterie e con il suo 25% di ottime proteine e ci aiuta a mantenerci in piena forma. Da considerare che i grassi contenuti nel salmone preservano anche la fertilità femminile.

7) Il filetto di manzo o vitello è una prelibatezza che tutti i “carnivori” apprezzano. Si tratta di carne di prima scelta, e tra gli alimenti proteici sicuramente uno dei più ricchi, con il suo quasi 40% per 100 grammi. Concedersi ogni tanto un buon filetto cotto al sangue, insaporito con spezie come il pepe verde, senza aggiunta di grassi o sale, è una scelta eccellente anche durante una dieta dimagrante.

8) Cibi proteici economici? Beh… le sardine! Delizioso, saporito pesce azzurro dei nostri mari, lo troviamo in pescheria a prezzi accessibili e con il suo 32% di contenuto proteico per 100 gr costituisce una fonte di proteine notevole, un alimento sano e gustoso, adatto a tutti. Possiamo anche scegliere le sardine sott’olio e abbinarle a tanta ottima verdura per avere un secondo piatto facile, veloce, completo e low cost.

9) Il cioccolato, che ci crediate o meno, contiene una buona quantità di proteine. Questo nobile alimento, nella sua versione più pura (quindi amaro e fondente) contiene un buon 20% di proteine, e quindi non ci fa certo male inserirne qualche quadratino (che senza aggiunte di creme, latte e nocciole ha anche poche calorie), nella nostra dieta quotidiana. Inoltre queste specifiche proteine del cioccolato, contengono la tiroxina, una sostanza che stimola in modo naturale la produzione di dopamina da parte del nostro organismo, ovvero l’ormone del benessere!

10) I pinoli, ingrediente di tante ottime ricette salate o dolci (non ultimo il pesto alla genovese), è una straordinaria fonte proteica. Siamo intorno al 32% per 100 gr, praticamente la stessa percentuale della bresaola. Naturalmente è difficile mangiare 100 gr di pinoli tutti in una volta, ma si tratta comunque di un alimento molto piùsostanzioso di quanto si pensi. Possiamo tostarli e aggiungerli alla nostra insalata o ad una gustosa pasta alle verdure, ridurli in farina e usarli per impasti di dolci o per croccanti e inedite impanature… insomma, non c’è limite alla fantasia.

 

P.S. Nei nostri ricettari troverai moltissime ricette da preparare con il tuo Bimby, utilizzando questi ingredienti!

 

 

(Fonte: Pourfemme)

metabolismo2

Metabolismo, consigli per velocizzarlo

Il nostro peso dipende al 90% dal nostro metabolismo e soprattutto da come lo stimoliamo. Ovviamente lo influenziamo con la dieta, ma soprattutto con lo stile di vita: tanto sport, tanto stress o sedentarietà sono gli elementi che determinano il nostro peso. È vero anche che per natura ci sono persone che bruciano di più di quello che consumano e persone invece destinate a ingrassare solo guardando il cibo. Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici ed energetici con cui si sintetizzano gli alimenti. Vediamo quindi qualche consiglio su come velocizzarlo.

Prima di tutto fare movimento. Più ci muoviamo più bruciamo calorie, perché abbiamo bisogno di energia. Quindi impegnatevi una, due, tre volte la settimana (anche tutti giorni) a ritagliarvi dai 30 ai 60 minuti per fare un po’ di sport. Va bene anche una bella camminata. E’ consigliabile sporta aerobico, che tra l’altro fa molto bene anche al cuore e contribuisce a mantenere basso il colesterolo. Il concetto che dobbiamo avere in mente è il seguente: il corpo è come una macchina che ha bisogno di benzina. Perché funzioni e sia veloce non deve mai andare in riserva, ma neanche essere appesantita da un eccesso di carburante (che altro non è che il nostro cibo).

 

Bevete molta acqua e mangiate cibi piccanti per aumentare la sudorazione. Poi, mangiate spesso, iniziando da una buona colazione. Ricordatevi la regola dei 5 pasti: 3 principali più due spuntini (Trovi consigli e approfondimenti nei nostri ricettari). Per fare in modo che il nostro corpo continui a bruciare dobbiamo assumere cibo spesso.  Non è quindi una buona idea digiunare, nella speranza di dimagrire, perché non si andrà a smaltire massa grassa, ma solo massa magra. Ecco quindi che mangiare, in questo caso, è un valido aiuto per smaltire. E’ consigliabile seguire una dieta ipocalorica, possibilmente proteica.

 

Favorite i dolcificanti naturali, come fruttosio e la stevia, ed eliminate lo zucchero bianco per far posto a quello di canna, perché il primo crea tensioni addominali. Questa è la principale regola, ma ovviamente va molto curata la dieta in generale. Tenete in considerazione una cosa fondamentale: la dieta proteica è la dieta più importante per dimagrire ma anche per tonificare. Non escludete completamente i grassi e la carne rossa dalla dieta. E’ infatti, cosa nota che un regime alimentare a basso tenore lipidico tende a rallentare il metabolismo.

P.S. Nella Compilation Premium 3, trovi tante ricette e consigli, per velocizzare il tuo metabolismo! Clicca qui!

 

(Fonte: Pourfemme)

 

 

gambeperfette

Interno coscia ”molliccio” e polpacci grossi, addio. Per gambe sottili, toniche e perfette, c’è solo una cosa che devi fare. Questa

Le gambe perfette sono solo questione di natura? Forse un po’ sì. Ma non completamente. Le gambe perfette si possono anche ottenere con l’esercizio, la dieta, la determinazione. Scolpire letteralmente le gambe si può. Basta anche solo andare su Instagram dove le modelle più belle del mondo danno consigli sugli esercizi da fare per avere gambe da urlo. Per esempio qua sotto riportiamo tre esercizi semplicissimi, da fare 3 volte a settimana, che possono aiutarti davvero ad avere le gambe che hai sempre sognato.

1)Partiamo dall’interno coscia (che è la prima zona delle gambe che perde di tono). Tonificarlo significa dare alle gambe un aspetto diverso. Cosa fare? L’aiuto ideale è l’adductor machine, ovvero quell’attrezzo (che si trova in tutte le palestre) che ti fa chiudere e aprire le gambe sollecitate da pesi. Se invece non vuoi andare in palestra e preferisci fare a casa, procurati  una palla fitness e stringila tra le ginocchia come se stessi cercando di spaccare una noce. Le serie? 4 da 15 ripetizioni attivano la tonificazione.

2)Per combattere la cellulite (che colpisce le gambe grosse ma anche quelle magre) fanno miracoli gli affondi. In piedi, con gambe leggermente divaricate, piega in avanti la gamba creando tra pavimento e ginocchio un angolo di 90°. Poi torna in posizione e alterna per 15 volte tenendo addominali e glutei contratti.

3)Snellisci i polpacci. Per farlo basta un esercizio di stretching che li fa assottigliare gradualmente. Mettiti seduta con le gambe tese, allungati con la schiena fino alle punte de piedi, toccandole. Resta in questa posizione finché non sentirete bruciore nella zona polpacci. Quando senti bruciore, sappi che è buon segno: significa che stai lavorando bene. Ora torna nella posizione iniziale e ripeti per un totale di tre volte, mantenendoti in tensione almeno per 20 secondi.

 

 

Ti potrebbe interessare anche: Le nostre ricette sempre a portata di mouse…con la nostra Compilation Premium 3 :-)

 

 

(Fonte: Caffeina)

 

 

 

 

 

 

 

 

Facile avere una pancia piatta (se sai che esercizi fare). Ecco i 3 che ti regaleranno un addome davvero sensuale

9 volte su 10 quando ingrassiamo la prima parte che ne risente è la pancia, il punto in cui (quasi per definizione) si annida il grasso. Quando ci si accorge che è necessario prendere provvedimenti per rendere più tonico e piatto l’addome, si improvvisano diete di tutti i tipi, nel tentativo di ritornare ad avere un fisico snello. In realtà, più che chiedersi cosa devo mangiare per eliminare la pancia, è opportuno eseguire alcuni esercizi mirati. Vediamo insieme come ottenere una forma perfetta in poco tempo.

Crossover. Il primo della serie di esercizi per appiattire il ventre, permette di agire su polpacci, cosce, glutei e addominali. Poggiate il peso del corpo sul piede destro, piegate indietro la gamba sinistra e sollevatela. Estendete il braccio sinistro sopra la testa. Mantenendo la schiena piatta, spingetevi in avanti, avvicinando la mano sinistra al piede destro. Poi, rientrare nella posizione iniziale. Eseguire 12 ripetizioni e alternare i lati. Potreste associarli a degli esercizi per addominali bassi.
Crossover
Booty Lifter. Talvolta, la necessità di appiattire la pancia subentra dopo il cesareo, quando è necessario ritornare ad una forma smagliante in breve tempo. Per farlo, vi consigliamo un secondo esercizio che agisce su polpacci, cosce, glutei e addominali. Sedetevi e mantenete la schiena dritta. Tenete il piede sinistro ben piantato per terra e sollevate l’altro. Premete il tallone verso il pavimento ed estendete l’altro piede. Mantenete la posizione per alcuni secondi. Ritornate alla posizione iniziale. Come appiattire la pancia in una settimana? Eseguite 12 ripetizioni di questo movimento e alternate i lati.
Body-Lifter
Hip-Hopper. Se volete sapere come appiattire la pancia velocemente, vi suggeriamo di potenziare l’efficacia degli esercizi precedenti, con quest’ultimo movimento. La sua efficacia si deve al fatto che riesce ad agire sia sui glutei che sugli addominali. Partendo in piedi, distanziate leggermente le gambe. Poggiate il corpo sulla destra, sollevando il piede sinistro. Ripetete dall’altro lato del corpo per completare l’esercizio. Eseguite 12 ripetizioniper ottenere la pancia piatta. Rispettando il programma e seguendolo con costanza potrete conseguire ottimi risultati. Se volete potenziarne gli effetti, associate gli esercizi al consumo di cibi che favoriscono la pancia piatta.
Donna-fitness
Ti potrebbe anche interessare: Compilation Premium 3. Le ricette giuste per tornare in forma velocemente!
(Fonte: Caffeina)

corsa

Come perdere peso con la corsa: il programma che fa la differenza

Molti corrono per perdere peso. La corsa permette infatti di bruciare tante calorie in un periodo di tempo ridotto. Per esempio, una persona che pesa 65 kg e corre a un ritmo moderato di 16 km/h per 30 minuti brucia circa 574 calorie. Dal momento che la corsa, persino moderata e su brevi tratti, fa bruciare così tante calorie, è possibile perdere 0,5/1 kg a settimana.

 

L’importante è iniziare 

Perdere 500 g a settimana fa bruciare 3500 calorie extra o una media di 500 calorie al giorno. Tenendo questo bene a mente, cominciate a correre tre giorni a settimana per 10-15 minuti. Ogni settimana aggiungete 7 minuti di corsa in più fino a raggiungere 30-45 minuti. Nella quarta settimana, includete nel programma un giorno in più di corsa. Infine, preparatevi a correre quattro giorni a settimana per almeno 30-45 minuti. Dopo aver preso il ritmo, aggiungete un giorno d’interval training o di allenamenti ripetitivi sulla distanza a un ritmo più veloce, e un giorno di corsa più lunga, come 60 minuti. Inoltre, includete un giorno di allenamento di resistenza al programma.

 

Interval Training 

L’interval training consiste nel correre più veloce della norma per un breve periodo di tempo o per una determinate distanza e poi in un recupero. Fate uno scatto in salita e jogging mentre fate la discesa per un breve intervallo intenso seguito dal recupero o, per intervalli più lunghi, correte per 1,5 km a un ritmo più veloce del normale prima di recuperare con un po’ di jogging. Puntate a tre minuti molto intensi seguiti da due minuti di recupero per un totale di 20-30 minuti. Questo tipo di allenamento richiede più energia, quindi gli intervalli grazie alla velocità vi fanno bruciare più calorie.

 
Distanza 

Aumentare la distanza incrementa la resistenza aerobica o la salute di cuore e polmoni. Aggiungere una corsa lunga o aumentarne la durata di 15-30 minuti consente di migliorare agilità e coordinazione e di bruciare più calorie.

 

Allenamento di resistenza 

Visto che i muscoli bruciano più calorie che grassi, l’allenamento di resistenza permette all’organismo di bruciare davvero grassi, persino nei giorni liberi. Usate questo tipo di allenamento per sviluppare i muscoli del tronco, o addominali, perché il tronco stabilizza la parte superiore del corpo. Concentratevi poi sul rafforzare i muscoli che sostengono le ginocchia e le articolazioni delle anche, come i quadricipiti e i muscoli ischiocrurali. I muscoli delle gambe e del tronco, se sono forti, consentono di mantenere e avere una postura e una forma adeguata, diminuendo così il rischio di lesioni.

 

Considerazioni

La corsa è considerata un esercizio ad alto impatto perché causa stress al corpo con la pressione esercitata dal movimento. Per minimizzarlo, comprate scarpe fatte apposta per la corsa in modo da ridurre l’impatto provocato dall’urto dei piedi sul terreno e scegliete percorsi fangosi o dove c’è erba su superfici più dure, come l’asfalto.
Fonte: Ilbuongiorno.it

 

 

P.s.
Dimagrisci più in fretta…
Ecco i consigli per accelerare il tuo dimagrimento..
Con la nostra Compilation Premium 3, puoi!