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Metabolismo, consigli per velocizzarlo

Il nostro peso dipende al 90% dal nostro metabolismo e soprattutto da come lo stimoliamo. Ovviamente lo influenziamo con la dieta, ma soprattutto con lo stile di vita: tanto sport, tanto stress o sedentarietà sono gli elementi che determinano il nostro peso. È vero anche che per natura ci sono persone che bruciano di più di quello che consumano e persone invece destinate a ingrassare solo guardando il cibo. Il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici ed energetici con cui si sintetizzano gli alimenti. Vediamo quindi qualche consiglio su come velocizzarlo.

Prima di tutto fare movimento. Più ci muoviamo più bruciamo calorie, perché abbiamo bisogno di energia. Quindi impegnatevi una, due, tre volte la settimana (anche tutti giorni) a ritagliarvi dai 30 ai 60 minuti per fare un po’ di sport. Va bene anche una bella camminata. E’ consigliabile sporta aerobico, che tra l’altro fa molto bene anche al cuore e contribuisce a mantenere basso il colesterolo. Il concetto che dobbiamo avere in mente è il seguente: il corpo è come una macchina che ha bisogno di benzina. Perché funzioni e sia veloce non deve mai andare in riserva, ma neanche essere appesantita da un eccesso di carburante (che altro non è che il nostro cibo).

 

Bevete molta acqua e mangiate cibi piccanti per aumentare la sudorazione. Poi, mangiate spesso, iniziando da una buona colazione. Ricordatevi la regola dei 5 pasti: 3 principali più due spuntini (Trovi consigli e approfondimenti nei nostri ricettari). Per fare in modo che il nostro corpo continui a bruciare dobbiamo assumere cibo spesso.  Non è quindi una buona idea digiunare, nella speranza di dimagrire, perché non si andrà a smaltire massa grassa, ma solo massa magra. Ecco quindi che mangiare, in questo caso, è un valido aiuto per smaltire. E’ consigliabile seguire una dieta ipocalorica, possibilmente proteica.

 

Favorite i dolcificanti naturali, come fruttosio e la stevia, ed eliminate lo zucchero bianco per far posto a quello di canna, perché il primo crea tensioni addominali. Questa è la principale regola, ma ovviamente va molto curata la dieta in generale. Tenete in considerazione una cosa fondamentale: la dieta proteica è la dieta più importante per dimagrire ma anche per tonificare. Non escludete completamente i grassi e la carne rossa dalla dieta. E’ infatti, cosa nota che un regime alimentare a basso tenore lipidico tende a rallentare il metabolismo.

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(Fonte: Pourfemme)

 

 

gambeperfette

Interno coscia ”molliccio” e polpacci grossi, addio. Per gambe sottili, toniche e perfette, c’è solo una cosa che devi fare. Questa

Le gambe perfette sono solo questione di natura? Forse un po’ sì. Ma non completamente. Le gambe perfette si possono anche ottenere con l’esercizio, la dieta, la determinazione. Scolpire letteralmente le gambe si può. Basta anche solo andare su Instagram dove le modelle più belle del mondo danno consigli sugli esercizi da fare per avere gambe da urlo. Per esempio qua sotto riportiamo tre esercizi semplicissimi, da fare 3 volte a settimana, che possono aiutarti davvero ad avere le gambe che hai sempre sognato.

1)Partiamo dall’interno coscia (che è la prima zona delle gambe che perde di tono). Tonificarlo significa dare alle gambe un aspetto diverso. Cosa fare? L’aiuto ideale è l’adductor machine, ovvero quell’attrezzo (che si trova in tutte le palestre) che ti fa chiudere e aprire le gambe sollecitate da pesi. Se invece non vuoi andare in palestra e preferisci fare a casa, procurati  una palla fitness e stringila tra le ginocchia come se stessi cercando di spaccare una noce. Le serie? 4 da 15 ripetizioni attivano la tonificazione.

2)Per combattere la cellulite (che colpisce le gambe grosse ma anche quelle magre) fanno miracoli gli affondi. In piedi, con gambe leggermente divaricate, piega in avanti la gamba creando tra pavimento e ginocchio un angolo di 90°. Poi torna in posizione e alterna per 15 volte tenendo addominali e glutei contratti.

3)Snellisci i polpacci. Per farlo basta un esercizio di stretching che li fa assottigliare gradualmente. Mettiti seduta con le gambe tese, allungati con la schiena fino alle punte de piedi, toccandole. Resta in questa posizione finché non sentirete bruciore nella zona polpacci. Quando senti bruciore, sappi che è buon segno: significa che stai lavorando bene. Ora torna nella posizione iniziale e ripeti per un totale di tre volte, mantenendoti in tensione almeno per 20 secondi.

 

 

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(Fonte: Caffeina)

 

 

 

 

 

 

 

 

Facile avere una pancia piatta (se sai che esercizi fare). Ecco i 3 che ti regaleranno un addome davvero sensuale

9 volte su 10 quando ingrassiamo la prima parte che ne risente è la pancia, il punto in cui (quasi per definizione) si annida il grasso. Quando ci si accorge che è necessario prendere provvedimenti per rendere più tonico e piatto l’addome, si improvvisano diete di tutti i tipi, nel tentativo di ritornare ad avere un fisico snello. In realtà, più che chiedersi cosa devo mangiare per eliminare la pancia, è opportuno eseguire alcuni esercizi mirati. Vediamo insieme come ottenere una forma perfetta in poco tempo.

Crossover. Il primo della serie di esercizi per appiattire il ventre, permette di agire su polpacci, cosce, glutei e addominali. Poggiate il peso del corpo sul piede destro, piegate indietro la gamba sinistra e sollevatela. Estendete il braccio sinistro sopra la testa. Mantenendo la schiena piatta, spingetevi in avanti, avvicinando la mano sinistra al piede destro. Poi, rientrare nella posizione iniziale. Eseguire 12 ripetizioni e alternare i lati. Potreste associarli a degli esercizi per addominali bassi.
Crossover
Booty Lifter. Talvolta, la necessità di appiattire la pancia subentra dopo il cesareo, quando è necessario ritornare ad una forma smagliante in breve tempo. Per farlo, vi consigliamo un secondo esercizio che agisce su polpacci, cosce, glutei e addominali. Sedetevi e mantenete la schiena dritta. Tenete il piede sinistro ben piantato per terra e sollevate l’altro. Premete il tallone verso il pavimento ed estendete l’altro piede. Mantenete la posizione per alcuni secondi. Ritornate alla posizione iniziale. Come appiattire la pancia in una settimana? Eseguite 12 ripetizioni di questo movimento e alternate i lati.
Body-Lifter
Hip-Hopper. Se volete sapere come appiattire la pancia velocemente, vi suggeriamo di potenziare l’efficacia degli esercizi precedenti, con quest’ultimo movimento. La sua efficacia si deve al fatto che riesce ad agire sia sui glutei che sugli addominali. Partendo in piedi, distanziate leggermente le gambe. Poggiate il corpo sulla destra, sollevando il piede sinistro. Ripetete dall’altro lato del corpo per completare l’esercizio. Eseguite 12 ripetizioniper ottenere la pancia piatta. Rispettando il programma e seguendolo con costanza potrete conseguire ottimi risultati. Se volete potenziarne gli effetti, associate gli esercizi al consumo di cibi che favoriscono la pancia piatta.
Donna-fitness
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(Fonte: Caffeina)

corsa

Come perdere peso con la corsa: il programma che fa la differenza

Molti corrono per perdere peso. La corsa permette infatti di bruciare tante calorie in un periodo di tempo ridotto. Per esempio, una persona che pesa 65 kg e corre a un ritmo moderato di 16 km/h per 30 minuti brucia circa 574 calorie. Dal momento che la corsa, persino moderata e su brevi tratti, fa bruciare così tante calorie, è possibile perdere 0,5/1 kg a settimana.

 

L’importante è iniziare 

Perdere 500 g a settimana fa bruciare 3500 calorie extra o una media di 500 calorie al giorno. Tenendo questo bene a mente, cominciate a correre tre giorni a settimana per 10-15 minuti. Ogni settimana aggiungete 7 minuti di corsa in più fino a raggiungere 30-45 minuti. Nella quarta settimana, includete nel programma un giorno in più di corsa. Infine, preparatevi a correre quattro giorni a settimana per almeno 30-45 minuti. Dopo aver preso il ritmo, aggiungete un giorno d’interval training o di allenamenti ripetitivi sulla distanza a un ritmo più veloce, e un giorno di corsa più lunga, come 60 minuti. Inoltre, includete un giorno di allenamento di resistenza al programma.

 

Interval Training 

L’interval training consiste nel correre più veloce della norma per un breve periodo di tempo o per una determinate distanza e poi in un recupero. Fate uno scatto in salita e jogging mentre fate la discesa per un breve intervallo intenso seguito dal recupero o, per intervalli più lunghi, correte per 1,5 km a un ritmo più veloce del normale prima di recuperare con un po’ di jogging. Puntate a tre minuti molto intensi seguiti da due minuti di recupero per un totale di 20-30 minuti. Questo tipo di allenamento richiede più energia, quindi gli intervalli grazie alla velocità vi fanno bruciare più calorie.

 
Distanza 

Aumentare la distanza incrementa la resistenza aerobica o la salute di cuore e polmoni. Aggiungere una corsa lunga o aumentarne la durata di 15-30 minuti consente di migliorare agilità e coordinazione e di bruciare più calorie.

 

Allenamento di resistenza 

Visto che i muscoli bruciano più calorie che grassi, l’allenamento di resistenza permette all’organismo di bruciare davvero grassi, persino nei giorni liberi. Usate questo tipo di allenamento per sviluppare i muscoli del tronco, o addominali, perché il tronco stabilizza la parte superiore del corpo. Concentratevi poi sul rafforzare i muscoli che sostengono le ginocchia e le articolazioni delle anche, come i quadricipiti e i muscoli ischiocrurali. I muscoli delle gambe e del tronco, se sono forti, consentono di mantenere e avere una postura e una forma adeguata, diminuendo così il rischio di lesioni.

 

Considerazioni

La corsa è considerata un esercizio ad alto impatto perché causa stress al corpo con la pressione esercitata dal movimento. Per minimizzarlo, comprate scarpe fatte apposta per la corsa in modo da ridurre l’impatto provocato dall’urto dei piedi sul terreno e scegliete percorsi fangosi o dove c’è erba su superfici più dure, come l’asfalto.
Fonte: Ilbuongiorno.it

 

 

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Agrodolce

Le 12 farine alternative alla farina di frumento

L’ingrediente più comune nella cucina nostrana è la farina di frumento: la si ritrova in numerose pietanze caratteristiche del nostro paese, come pasta, pane, pizza e dolci da forno.

La farina bianca di frumento è quella che solitamente acquistiamo e che si trova nelle nostre dispense, ma è bene sapere che –a causa del processo di lavorazione – la farina che compriamo viene privata di molte proprietà nutritive: durante il processo di raffinazione, infatti, il chicco di grano viene privato della crusca e della buccia e quello che rimane viene poi schiacciato e sbiancato chimicamente.

Sono proprio le componenti che vengono eliminate -la crusca e la buccia- ad essere ricchi di sostanze nutritive, mentre quello che resta del chicco di grano è privo di nutrienti.

Con l’aggiunta delle sostanze chimiche usate nel processo di sbiancamento, poi, rimangono nella farina anche i residui chimici che possono portare all’intolleranza al glutine.

La farina bianca di frumento è –dunque- una farina priva di enzimi, minerali evitamine che si trovano invece nella crusca e nella buccia del chicco di grano. L’assenza di questi nutrienti è fondamentale, perché l’organismo –per riuscire a digerire un alimento privo di sostanze nutritive- deve prenderle dai suoi stessi tessuti e dalle sue stesse ossa. Tale processo può portare a diverse malattie (come la sindrome dell’affaticamento cronico) e rende problematica la perdita di peso.

È dunque importante, se si vuole consumare la farina di frumento, cercare una farina non sbiancata chimicamente e macinata a pietra: in questo caso, infatti, il chicco non viene separato dalla crusca e dalla buccia e –dunque- dalle sostanze nutritive.

Oltre alla farina di frumento, però, vi sono molti altri tipi di farina –sicuramente meno conosciuti ed usati- che sono ricchi di proprietà nutritive, apportano innumerevoli benefici e sono privi di glutine . È possibile trovare alcune di questefarine alternative nei supermercati, oppure nei negozi addetti alla vendita di prodotti biologici o anche online.

 

12 Farine Alternative per Sostituire la Farina di Frumento

Le farine potenzialmente sostitute della comune farina di frumento sono davvero tante. Vediamo dunque le principali e le loro proprietà.

1. Farina di ceci

La farina di ceci proviene –appunto- dai ceci essiccati ed è ricchissima di proprietà nutritive: è ricca di fibre, carboidrati, proteine vegetali, vitamine (A, B, C, E) e sali minerali come calcio, magnesio e potassio. La farina di ceci è è una delle più conosciute farine alternative ed infatti è facilmente reperibile in commercio.

Questa farina può essere usata per sostituire le uova nelle frittate, oltre che come ingrediente per panature, pastelle e pasta fatta in casa.

La farina di ceci è un alimento privo di glutine ed è dunque adatto a chi soffre diceliachia; le fibre in essa contenute, inoltre, contribuiscono a regolarizzare il transito intestinale e il basso livello di indice glicemico lo rende un alimento innocuo anche in caso di diabete. La farina di ceci contiene anche saponine che impediscono l’assorbimento del colesterolo cattivo nell’intestino.

2. Farina di lupini

Una delle farine alternative maggiormente ricca di proteine è la farina di lupini. Questa è anche una buona fonte di fibre, vitamine e sali minerali tra cui ferro, calcio e potassio . Oltre ad avere un basso indice glicemico, la farina di lupini ha anche proprietà vermifughe e antiossidanti, e contribuisce a ridurre l’ipertensione.

Le saponine –inoltre- contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. La farina di lupini è inoltre un alimento adatto per i celiaci, perché non contiene glutine. E’ facile da reperire soprattutto online.

3. Farina di lenticchie

La farina di lenticchie ha proprietà antiossidanti ed è ricca di fibre, fosforo, ferro , zinco e vitamine; presenta un basso indice glicemico e contribuisce a regolare il livello di glucosio presente nel sangue. La farina di lenticchie da anche senso di sazietà e può essere usata per preparare gli alimenti di una dieta.

Grazie all’azione delle fibre (che facilitano l’evacuazione e placano il senso di fame), la farina di lenticchie è adatta per chi vuole perdere peso e sta seguendo una dieta.

4. Farina di manioca (tapioca)

La manioca è un tubero originario dell’America centrale. La farina di manioca, che prende il nome di tapioca, è ricca di fibre, proteine e sali minerali come selenio, sodio, potassio e fosforo, ed è un alimento facilmente digeribile, oltre che privo di glutine.

La farina di tapioca è, dunque, un’ottima alternativa alla farina di frumento, ed ha un elevato contenuto energetico ideale per chi fa attività sportiva.

5. Farina d’avena

La quinta delle farine alternative è quella d’avena. Questa è ricca di proteine e fibre solubili e il beta glucano in essa contenuto aiuta a ridurre l’assorbimento del colesterolo cattivo nell’organismo; la farina d’avena è un alimento molto saziante: infatti, l’alto contenuto di fibre placa il senso di fame, oltre a regolarizzare le funzioni intestinali.

L’avena è ricca di tantissime proprietà e per questo è un alimento adatto a tutti, anche a chi vuole perdere peso (compra qui).

6. Farina di farro

Tra le farine alternative, la farina di farro figura per il suo alto contenuto energetico e nutrizionale, ma ha un contenuto calorico più basso se confrontata alle farine di altri cereali. La metionina in essa contenuta è una sostanza capace di aiutare l’assorbimento dei fosfolipidi.

La farina di farro, comunque, non è adatta ai celiaci, ma è indicata per chi non digerisce alimenti a base di farina di grano. Si può fare in casa oppure acquistare direttamente già pronta.

7. Farina di soia

Tra le farine alternative, non poteva mancare quella di soia. La farina di soia ha un alto contenuto proteico ed è adatta alle diete senza glutine; contiene vitamine (A, B, C, E) e sali minerali come fosforo, potassio e calcio, ed  è povera di grassi saturi.

La farina di soia, inoltre, contribuisce a regolare il livello di glucosio nel sangue, favorendo l’assorbimento del colesterolo buono e impedendolo al colesterolo cattivo. Le proprietà antiossidanti contrastano, poi, l’invecchiamento cellulare.

8. Farina di miglio

La farina di miglio deriva appunto dal miglio, un cereale di origini orientali. Pur avendo una composizione chimica molto simile a quella del grano, la farina di miglio è priva di glutine ed è un alimento adatto ai celiaci.

È inoltre ricca di fibre, vitamine e sali minerali come calcio, ferro, magnesio, zinco e potassio: l’azione di questi sali minerali apporta benefici ai denti (in particolare allo smalto), ai capelli e alle unghie.

9. Farina di grano saraceno

Il grano saraceno non è un cereale: rientra infatti nella famiglia degli pseudo-cereali (come anche la quinoa). Nonostante sia un alimento privo di glutine (e quindi adatto ai celiaci), la farina di grano saraceno può provocare reazioni allergiche, dunque è meglio consultare un medico prima di assumerla. La farina di grano saraceno è comunque ricca di nutrienti benefici, come vitamine, sali minerali e rutina, che conferisce a questo tipo di farina proprietà antiossidanti (anche la farina di grano saraceno la trovi online).

10. Farina di quinoa

La farina di quinoa contiene molte proprietà nutritive benefiche per l’organismo: una di queste è la lisina, che rafforza il sistema immunitario e agisce positivamente sull’ormone del buon umore (la serotonina).

La farina di quinoa è priva di glutine, ha un indice glicemico molto basso e contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Grazie ai flavonoidi in essa contenuti, la farina di quinoa ha anche proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

11. Farina di Teff

Il teff è una graminacea di origine africana di cui esistono due varianti, e due rispettivi tipi di farina: bianca e rossa. La farina di teff è forse una delle farine alternative meno conosciute. Il teff è ricco di vitamine (soprattutto ferro, potassio e calcio) e privo di glutine, è un alimento facilmente digeribile e ad alto contenuto proteico.

La farina di Teff è inoltre ricca di fibre, che danno senso di sazietà e facilitano l’evacuazione: per questi motivi, la farina di Teff è indicata per chi vuole perdere peso, oltre che per i celiaci.

12. Farina di carrube

La farina di carrube è una delle farine alternative al cacao:  ne ricorda infatti il sapore, ma è leggermente più dolce. La farina di carrube, però, non contiene caffeina né colesterolo.

È inoltre povera di grassi, placa il senso di fame e ha proprietà antiossidanti; riduce, inoltre, l’assorbimento del colesterolo cattivo nel sangue ed è ricca di sali minerali, in particolar modo calcio e ferro. Questa farina si può acquistare nei negozi biologici ma anche online.

(Fonte: Vivere Armoniosamente)

 

(Questo lo Shop online più fornito)

 

 

Person (young beautiful woman) listening music running (jogging) in city street

Volete perdere peso ma tutto vi sembra fatica sprecata? Ora basta: ecco gli esercizi per risultati concreti, parola di esperto

Non sta arrivando l’estate, non ci sono prove costume alle porte. Non è ancora Natale, non ci aspettano grandi abbuffate. Ma proprio per questo è il momento di mettersi in movimento: quale miglior tempo se non quello in cui non lo facciamo per un motivo esterno ma solo per noi stessi? Lo sappiamo tutti, ce l’hanno ripetuto in tanti: l’esercizio fisico è parte importante per una vita sana e fare movimento può aiutare a tenere lontane alcune malattie e a mantenere il giro vita sotto controllo.

Anche recentemente, riporta il ‘Daily Mail’, uno studio della ‘London School of Economics’ ha sostenuto come una camminata vivace di 30 minuti ogni giorno sia un modo efficace per perdere peso quanto correre o andare in palestra. Ma quali e quanti esercizi dobbiamo fare per perdere peso? Il team di Grace Lordan, specialista in ‘Health Economics’ che ha condotto la ricerca alla LSE, ha confrontato i dati di chi ha eseguito la mezz’ora di passeggiata veloce a piedi con quelli di chi ha fatto la stessa quantità di lavoro domestico pesante, di lavoro manuale e anche sport, tra cui il rugby. Prendendo come riferimento le misure della vita e l’IMC, l’indice di massa corporea, è stato visto come uomini e donne che camminavano con regolarità e velocemente per più di 30 minuti avessero indici più bassi e anche fianchi più piccoli rispetto a quelli che si impegnavano in un regolare esercizio fisico. Risultati basati sui livelli di attività presi dalle indagini annuali sulla salute fatte in Gran Bretagna tra 1999 e 2012. Dati sui quali cinque personal trainer britannici dicono la loro.

“Per ottenere realmente una perdita di grasso sono necessarie tre ore di lavoro a settimana – dice il fondatore di Fe Gym Justin Maguire – questo non significa solo tre ore in palestra, ma tre ore di lavoro effettivo”. Del resto, aggiunge, “la gente può passare anche un’ora e mezza in palestra ma se poi fa solo 40 minuti di lavoro…”. Per Matt Hodges, coach del ‘MPH Method’, 11 anni di esperienza gli hanno dato conferma che “18 minuti è la quantità ottimale di tempo per eseguire esercizi di ‘High Intensity Interval Training’ (HIIT). Trenta secondi di lavoro intenso e trenta di recupero”. Questo significa che “in realtà si stanno facendo solo nove minuti di esercizio intenso”, oltre i quali il corpo finirebbe in uno stato catabolico, ‘consumando se stesso’. Anche secondo Lloyd Bridger di ‘LDN Muscle’, “per perdere grasso la HIIT è il modo migliore. Gli esercizi dovrebbero essere composti da attività di 10-20 secondi per otto ripetizioni e poi un solo minuto di riposo”. La durata ideale di una sessione è 25 minuti per chiunque tra le due e le quattro volte a settimana. Per Anya Lahiri, allenatrice al ‘Barry’s Bootcamp’ e ‘Nike Elite’, “bisogna combinare mezz’ora di cardio e mezz’ora di allenamento di resistenza, minimo tre volte alla settimana” ma, sostiene, “è importante non fissarsi sul peso quando si sta cercando di perdere grasso”. Infine, anche per Chris Hall – fondatore di ‘Hall Training Systems’ (società di personal trainer di Oxford) – l’allenamento ideale è HIIT e la quantità di grasso corporeo da perdere a settimana pari a circa mezzo kg che, riconosce, corrisponde a “3.500 calorie, cioè molta energia”. Ma se l’esercizio è “combinato con dieta sana, buon sonno e regolarità di allenamento, si tratta di un obiettivo realistico”. Quanto? Venti minuti di HIIT brevi ma intensi, iniziando con una sessione a settimana per arrivare a tre.

 

 

FONTE: by Adnkronos

 

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popsugar

Vuoi bruciare più calorie? Ecco alcuni consigli…

Se siete degli sportivi e amate mantenervi in forma allora le prossime righe sono per voi. Ecco alcuni consigli che il sito web Popsugar suggerisce a chi vuole bruciare più calorie, massimizzando così il proprio tempo libero.

 

1 – Bevete un caffè prima dell’allenamento. Un po’ di caffeina può aiutarvi a migliorare la vostra resistenza, forza e la velocità.

2 – Riscaldatevi. Se volete massimizzare il vostro allenamento non vi resta che preparare il corpo allo sforzo fisico. Questo è un modo per facilitare la vostra sessione di fitness.

3 – Allenatevi alla mattina. Alcuni studi hanno dimostrato come durante l’allenamento mattutino si brucino più calorie forse perché in quel momento della giornata l’energia del corpo raggiunge il suo apice. Se non riuscite ad allenarvi all’alba allora scegliete un momento ella giornata in cui vi sentite particolarmente forti e vigorosi.

4 – Fate gli esercizi con un compagno di allenamenti. Per alcuni recenti studi, allenarsi con un compagno di fitness potrebbe apportare benefici.

5 – Allenatevi 5 minuti in più del solito. Avete fatto 30 bene! Allora non vi resta che fare 31! Spingete il vostro limite (e anche il vostro sforzo) un po’ più in là. In questo modo sfiderete voi stessi e in poche sessioni vedrete i buoni risultati ottenuti seguendo questa pratica.

6 – Mangiate uno spuntino post-allenamento. E’ un modo per nutrire i muscoli affaticati dall’attività fisica. In questo modo renderete i vostri muscoli più forti. Avere muscoli più forti vuol dire anche aver un metabolismo più elevato.

7 – Rimanete idratati. Assicuratevi di rimanere idratati durante il vostro allenamento anche perché la disidratazione può causare stanchezza.

8 – Fate lavorare tutti i muscoli del vostro corpo e non solo alcuni.

 

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intestino

I prodotti a base di farina producono una colla nell’organismo

La colla si attacca alle pareti intestinali, rallentano il flusso del cibo, generando fermentazioni (degli zuccheri) e putrefazioni (delle proteine) e quindi un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, nervosismo, mal di testa, malassorbimento dei nutrienti, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.

Che la farina bianca formi una colla è facile da scoprire: basta mescolarla con un po d’acqua e vedere come rimane appiccicata alle mani e si indurisca. Viene chiamata Colla di Farina ed è usata per la produzione di cartapesta e lavori fai da te.

IL NOSTRO ORGANISMO E’ COME UN SISTEMA IDRAULICO

Se osserviamo il corpo umano noteremo che ospita un complicatissimo apparato idraulico, con una grande quantità di tubi e tubicini in cui circolano i liquidi del corpo: principalmente sangue e linfa. Vi sono alcuni alimenti che, durante la digestione, diventano una specie di colla, detta muco, capace di attaccarsi alle pareti intestinali ed altre condutture organiche, e ricoprirle con uno strato sempre più spesso.

Il muco intestinale, sostanzialmente, è il risultato di anni ed anni di accumulo di sostante organiche collose sulle pareti dell’intestino. Si pensi che, mediante autopsia, si è riscontrata in certe persone una presenza di muco ammontante fino a 7-8 kg.” Prof. Arnold Ehret, autore di best-seller mondiali sull’alimentazione.

L’INTESTINO E’ LA CHIAVE DELLA SALUTE

In questa sorta di colla trovano riparo e proliferano i parassiti e la Candida (un lievito molto pericoloso per la nostra salute).  Questi prodotti a base di farina e zucchero alimentano e fanno sviluppare la flora batterica nociva con conseguenze enormi.

Questo squilibrio intestinale genera moltissimi problemi. Il famoso medico americano Norman Walker affermava che tutte le malattie hanno inizio dall’intestino. Infatti in esso troviamo la maggior parte del sistema immunitario, è l’apparato che ci fornisce di energia e che digerisce e produce lo scarto a partire dal cibo. Se l’apparato gastro-intestinale smette di funzionare tutta la nostra vita fisica e mentale ne sarà enormemente danneggiata.

Infatti è stato dimostrato che il nostro umore dipende dalla flora batterica e la serotonina, l’ormone del benessere, è prodotta per il 95% proprio a livello intestinale.

LA FARINA CHE CONOSCIAMO E’ UNA INVENZIONE MODERNA

La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo,  viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine, ancora presenti nel chicco può dare origine alla allossana, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio. Cosa che spiega anche l’esplosione di malati di diabete negli ultimi anni.
Vengono aggiunti anche additivi chimici per impedire che si formino dei grumi e che si sviluppino larve di insetto. Il Prof. Berrino ha detto bene definendola il più grande veleno della storia.

PERCHE’ E’ STATA INTRODOTTA LA FARINA BIANCA

La farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione,non consente di produrre determinati prodotti, come quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè). Un altro dei motivi principali del passaggio alla farina bianca è che si può conservare a lungo perché è molto difficile che gli insetti si riproducano, come mai? Perché è quasi priva di qualunque valore nutritivo come vitamine, minerali, enzimi.

Secondo alcuni autori il problema della colla intestinale riguarda, in maniera maggiore o minore, tutti i cibi contenenti glutine. Il mio consiglio è di mangiarne una quantità moderata accompagnata da verdure e del buon olio di oliva lubrificante.

 

CONCLUSIONE

La frutta, la verdura e i semi sono alimenti che sciolgono e scrostano questa colla. Il nostro corpo è un tempio e quindi non dobbiamo metterci quello che meriterebbe solo la spazzatura. Il nostro corpo merita il cibo migliore, il cibo che da forza e non che appesantisce e fa abbioccare dopo mangiato. Il nostro corpo merita di fare attività fisica, che riattiva tutto il sistema immunitario, linfatico e digerente, ed è l’attività che ha permesso all’uomo di procurarsi il cibo e scappare dai pericoli durante la sua evoluzione.

Tornando all’alimentazione originali, tornando ai cibi autentici il tuo corpo starà meglio, e con te anche il pianeta.

 

(Fonte: Dionidream)

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I 10 benefici di bere acqua a digiuno

Una delle migliori abitudini giornaliere è quella di bere un semplice bicchiere di acqua a digiuno. A molti potrebbe non sembrare importante, in realtà è proprio il fatto di bere acqua appena svegli ad essere positivo per la salute, rispetto a qualsiasi altro momento della giornata.

Quando riposiamo, il nostro corpo svolge alcune funzioni importanti, come riparare le cellule danneggiate e portare a termine una pulizia interna, in modo da separare le tossine e prepararle per l’espulsione.Ed è proprio per questo che è fondamentale bere acqua a digiuno perché un solo bicchiere può favorire l’eliminazione delle tossine che per tutta la notte sono state messe da parte nel corpo.

Molte persone preferiscono bere altre bevande appena alzate.Tuttavia, consigliamo di bere sempre acqua perché apporta numerosi benefici all’organismo. A seguire, vi sveliamo i 10 vantaggi di bere un bicchiere d’acqua a digiuno.

Fa bene alla pelle

Pelle-sana

Il consumo di acqua a digiuno è fondamentale per la salute e la bellezza della pelle. Il nostro corpo ha bisogno di essere ben idratato da quando inizia a funzionare la mattina perché, in questo modo, rafforza le cellule della pelle, elimina le tossine ed aiuta a garantire l’elasticità della cute, la quale si manterrà giovane e senza rughe più a lungo.

Ha un’azione diuretica

Per eliminare le tossine e le sostanze di rifiuto filtrate dai reni, è importante stimolare il funzionamento di questi organi bevendo acqua a sufficienza. L’acqua a digiuno aiuta ad eliminare i rifiuti accumulatisi nei reni perché stimola l’espulsione delle tossine attraverso l’urina.

Idrata il sistema linfatico

Bere acqua a digiuno è fondamentale per idratare il sistema linfatico ed evitare il sovraccarico delle ghiandole surrenali, responsabili di produrre cortisolo che consente all’organismo di dare una risposta allo stress.

Migliora la digestione

Digestione

Quando beviamo acqua a digiuno, stimoliamo l’apparato digerente, aiutandolo ad eliminare le tossine, migliorando il movimento intestinale, preparando gli organi coinvolti a ricevere gli alimenti e ad avviare il processo di digestione.

Accelera il metabolismo

Il consumo di acqua è fondamentale per il buon funzionamento dell’apparato urinario, che fa in modo che il corpo utilizzi il grasso come energia e non come riserva. Quando il corpo non ha acqua a sufficienza, questo compito viene svolto solo dal fegato, di conseguenza possono sorgere problemi epatici, malattie e una riduzione del ritmo del metabolismo.

Migliora il rendimento fisico

Il consumo di acqua è importante per lubrificare le articolazioni, i muscoli e i legamenti. Si consiglia di bere acqua ogni mattina per idratare il corpo e dargli l’energia necessaria per affrontare la giornata.Le persone che praticano sport o che in generale fanno attività fisica devono aumentare il consumo di acqua per reintegrare nel corpo i liquidi che perdono durante l’allenamento.

Previene le infezioni urinarie

Infezione.urinaria

Bere acqua a digiuno è un’abitudine associata ad un minor rischio di infezioni urinarie, come ad esempio la cistite. Quando una persona è disidratata e i reni non hanno liquidi a sufficienza, c’è un rischio maggiore di soffrire di diversi tipi di infezioni urinarie.

Combatte la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un problema che si presenta solitamente per l’eccesso di sodio nell’organismo e a causa di altri fattori associati all’alimentazione. Bere acqua a digiuno facilita l’eliminazione dei liquidi accumulatisi nell’organismo, cosa che consente di ridurre l’infiammazione e prevenire diverse malattie.

Diminuisce i sintomi di vari disturbi

Il consumo di acqua viene associato alla riduzione di sintomi e dolori che accompagnano malattie come l’artrite, disturbi cardiaci come la tachicardia, l’asma, la bronchite, problemi ai reni, la stitichezza, la sindrome premestruale o l’emicrania, tra le tante.

Regola la temperatura corporea

Bere acqua a digiuno aiuta a regolare la temperatura corporea, migliorando il trasporto dei nutrienti e dell’ossigeno alle cellule del corpo.

Alcune considerazioni da non dimenticare

  • I benefici dell’acqua a digiuno sono innegabili, ma non è sufficiente berne solo un bicchiere. È importante bere almeno due litri di acqua al giorno, in diversi momenti, per garantire la continuità di questi benefici.
  • Non bisogna nemmeno esagerare con il consumo giornaliero di acqua perché potrebbe avere conseguenze negative per quanto riguarda il funzionamento dei reni. Anche se l’acqua fa molto bene al corpo, una quantità eccessiva potrebbe causare sovra-idratazione e stress per i reni.
  • Una buona opzione per non esagerare con il consumo di acqua è tenere in considerazione questa formula: il vostro peso (in chili) diviso per 30 dà come risultato la quantità di acqua che dovete bere. Per esempio, una persona che pesa 60 kg deve bere circa due litri di acqua al giorno.

 

 

 

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Le ragioni per cui non stai perdendo peso e il miglior consiglio per riuscirci

Perdere peso non è semplice: ci vogliono costanza, dieta e movimento. Non è una buona strategia scegliere tra l’uno o l’altro: non vi porterà da nessuna parte. Ecco alcune ragioni per cui, se ci state provando, non state riuscendo a dimagrire. Alla fine, una regola d’oro da tenere a mente!

I motivi per cui non perdi peso

1. Non bevi abbastanza acqua, ma l’idratazione è fondamentale. Almeno un litro e mezzo è d’obbligo.

2. Pensi che una passeggiata in pausa pranzo sia sufficiente per dimagrire: è meglio di niente, ma non brucia alcun grasso né costruisce muscolo.

3. Mangi troppi cibi sani: bisogna praticare il controllo delle porzioni anche sui cibi sani. Un esempio? Noci, mandorle, avocado e cioccolato fondente non sono privi di calorie. Anzi: un avocado intero ne ha 200.

4. Ti alleni, ma solo con attività cardio. Lo ripeteremo allo sfinimento: è la massa muscolare che velocizza il metabolismo. Se siete donne e avete paura di ingrassare (cosa impossibile a meno che non seguiate una dieta iperproteica ad hoc) alternate il cardio con esercizi che sfruttano il peso corporeo.

5. Hai eliminato un’intera categoria di cibi, come i carboidrati. E questo, più che a dimagrire, porta soltanto a una deficienza nutrizionale.

6. Non fai colazione, per cui il corpo entra in modalità “digiuno”, rallentando il metabolismo. Stessa cosa accade se segui uno schema alimentare da meno di 1200 calorie, che sono troppo poche.

7. Pochi grassi sull’etichetta non significa cibo senza calorie: tienilo a mente.

8. Non dormi abbastanza, dimenticando che poco sonno porta a un aumento dell’ormone responsabile del senso di appetito.

9. Sei troppo severo e non sgarri mai: ma una variazione di seicento calorie ogni tanto (come una porzione di patatine) non influisce sulla linea se nei restanti giorni della settimana si segue una dieta sana. Inoltre, sgarrare ogni tanto aiuta a non mollare il colpo e fa bene anche a livello metabolico. Ogni tanto non significa ogni tre giorni, però.

10. Sgarri troppo: una dieta efficace si base sulla proporzione 80-20: seguire una dieta per l’80% e sgarrare per il 20% spalmato su un mese aiuta a sgarrare senza pensarci troppo.

(Qui trovi anche i nostri suggerimenti alimentari)

 

La regola d’oro del trainer delle star

Kit Rich è una trainer e insegnante di pilates che lavora anche alla progettazione di allenamenti per diversi brand sportivi. Ma prima era una donna che le aveva tentate tutte per rimettersi in forma. Come ha trovato la soluzione che le ha fatto perdere 15 chili?

La sua regola è “30 minuti o 4 chilometri, tutti i giorni”. Che tradotto significa: trenta minuti li possono trovare tutti ed è davvero un allenamento veloce. Nulla di estremo, né estenuanti sessioni di ore in palestra: basta correre per la distanza indicata, o allenarsi alternando pesi e cardio tutti i giorni, ma soltanto per 30 minuti. Basta puntare la sveglia un po’ prima o prendersi metà pausa pranzo per allenarsi. Impossibile? No.

Ecco un esempio di workout in trenta minuti che possono svolgere tutti, uomini e donne.

 

Fonte: 105